Carlo III sotto la pioggia ad Antigua: Camilla si ripara, il re cerca un ombrello
Un improvviso acquazzone tropicale ha interrotto per qualche minuto la cerimonia con cui Antigua e Barbuda celebravano il 45° anniversario dell’indipendenza. Sotto la pioggia battente, re Carlo III è rimasto esposto alle intemperie mentre la regina Camilla veniva accompagnata al riparo. La scena, ripresa dalle telecamere, ha divertito molti spettatori: il sovrano, visibilmente sorpreso, si è guardato intorno e ha fatto gesti rivolti al suo seguito, come a chiedere dove fosse finito un ombrello.
La coppia reale si trovava sul campo da cricket dello stadio Sir Vivian Richards, insieme ai rappresentanti delle autorità locali e ai vertici militari, per assistere alla parata celebrativa. Il tempo è cambiato all’improvviso: a un cielo già instabile sono seguiti forti scrosci e raffiche di vento, rendendo difficile proseguire la cerimonia nelle condizioni previste. Camilla, 79 anni, ha ricevuto rapidamente un ombrello ed è stata accompagnata lontano dal campo, mentre Carlo è rimasto per qualche istante sotto la pioggia.
Nelle immagini, il re allarga le braccia e sembra rivolgersi ai collaboratori per chiedere un riparo. Secondo quanto riportato, avrebbe ripetuto «dov’è l’ombrello?» mentre attendeva che qualcuno intervenisse. Il momento è apparso tanto più insolito perché il resto della scena era organizzato secondo il protocollo: ospiti, militari e autorità erano riuniti per una ricorrenza ufficiale, quando il maltempo ha trasformato la cerimonia in una pausa imprevista.
L’acquazzone, però, è durato poco. Quando la pioggia si è attenuata, Carlo ha scelto di proseguire con il programma e si è diretto verso il piccolo palco, accolto dagli applausi e dalle acclamazioni della folla. Vestito con un abito beige e una cravatta dai colori vivaci, il sovrano ha commentato la situazione con una battuta: «Mi sta crescendo il crescione sui pantaloni». L’umorismo ha contribuito a sciogliere la tensione e a riportare l’attenzione sulla festa.
Alla fine anche Carlo ha ricevuto un ombrello, mentre la parata è ripresa. Camilla ha seguito le celebrazioni da sotto il baldacchino reale, accanto agli ospiti d’onore; in alcuni momenti è sembrata commentare il tempo inatteso con chi le stava vicino. Nonostante l’interruzione, entrambi sono apparsi di buon umore e la cerimonia è continuata davanti al pubblico presente allo stadio.
La visita ad Antigua e Barbuda fa parte di un viaggio ufficiale dei sovrani nei Caraibi. Carlo aveva iniziato la tournée alle Bahamas, dove ha partecipato a una parata di strada, prima di proseguire verso la Guyana e poi Antigua e Barbuda, dove Camilla lo ha raggiunto. Il programma si inserisce nel rapporto tra la monarchia britannica e i Paesi della regione, molti dei quali sono membri del Commonwealth e hanno un passato segnato dal dominio coloniale.
Proprio la memoria storica è al centro delle attese per il discorso che il re dovrebbe tenere il giorno successivo ai leader del Commonwealth. È previsto che affronti il tema della tratta transatlantica degli schiavi e delle sue conseguenze, una questione che continua a suscitare dibattito nei Caraibi e nel Regno Unito. I governi e i rappresentanti della regione chiedono da tempo a Londra un riconoscimento più esplicito delle responsabilità britanniche e, in particolare, scuse formali per il ruolo avuto nel sistema schiavista.
La tratta ha causato sofferenze a milioni di persone e ha contribuito alla ricchezza della Gran Bretagna, lasciando conseguenze profonde nelle società caraibiche. Durante una tappa alle Bahamas, Carlo aveva dichiarato che è «giusto» riconoscere le ingiustizie del passato. Le sue parole sono state accolte come un segnale di disponibilità ad affrontare un capitolo doloroso della storia, ma non equivalgono a una richiesta di scuse formali né risolvono le divergenze sulle riparazioni.
La pioggia sul campo di cricket ha dunque offerto un momento leggero nel corso di una visita dal significato più ampio. Per qualche minuto, l’attenzione si è concentrata sul sovrano bagnato e sulla ricerca di un ombrello; poco dopo, la cerimonia è ripartita tra gli applausi. Sullo sfondo restano invece le questioni storiche e politiche che accompagnano il viaggio: il rapporto tra il Regno Unito e i Caraibi, la memoria della schiavitù e il modo in cui le istituzioni intendono riconoscerne l’eredità .
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