Parigi, un gendarme avvolto dalle fiamme durante le proteste: «Sentivo bruciare la pelle»
Un agente della gendarmeria francese colpito da una bottiglia incendiaria durante le proteste a Parigi ha raccontato di aver sentito il fuoco propagarsi sul corpo e la pelle cominciare a bruciare. L’episodio è avvenuto nel corso di una nuova giornata di manifestazioni, segnata da scontri in diverse zone della città e da disordini anche in Germania.
Le violenze sono scoppiate alla fine di un corteo lungo il margine orientale della capitale. Le forze dell’ordine sono intervenute per disperdere la folla, mentre alcuni manifestanti lanciavano fuochi d’artificio. In un filmato circolato ampiamente online si vedono gendarmi in tenuta antisommossa, con gli scudi alzati, tra le stazioni della metropolitana di Porte de Bagnolet e Porte de Charenton. Una bottiglia molotov cade vicino a uno degli agenti e le fiamme gli risalgono lungo il corpo. Un manifestante, secondo la descrizione del video, lo ha aiutato a spegnerle.
Durante una conferenza stampa in serata, il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha definito l’aggressione un «tentato omicidio» ai danni del gendarme. L’agente ha parlato in forma anonima con l’emittente francese RTL, descrivendo il dolore come «immediato, intenso» e destinato ad aumentare, perché «dura a lungo e non si riesce a fermarlo».
«Abbiamo il tempo di sentire che sta arrivando», ha spiegato. «Ci accorgiamo che l’equipaggiamento comincia a essere danneggiato e sentiamo la pelle iniziare a bruciare». L’agente ha aggiunto che la sostanza incendiaria era molto untuosa e che la percepiva mentre si diffondeva sulla pelle, senza sapere quando avrebbe smesso di bruciare.
Nonostante la gravità della scena, il gendarme non ha riportato ferite tali da impedirgli di tornare al lavoro. Le immagini della manifestazione mostrano fumo e fuochi d’artificio nelle strade parigine, dove una protesta iniziata pacificamente è finita nel caos. I disordini si sono verificati per il terzo fine settimana consecutivo, ai margini di manifestazioni più ampie contro l’aumento del costo della vita.
Le proteste francesi erano inizialmente nate dalle richieste degli studenti, che chiedevano condizioni migliori nelle scuole. In seguito, il malcontento si è esteso alle difficoltà economiche quotidiane e al rincaro dei beni di prima necessità. Nelle settimane successive, le manifestazioni sono diventate più tese e gli episodi di violenza si sono moltiplicati. La contestazione ha inoltre superato i confini francesi, con manifestazioni e disordini segnalati anche in Italia, Belgio e Albania.
In Germania, nella serata di ieri, si sono verificati episodi di violenza e saccheggi in diverse città dopo cortei inizialmente pacifici organizzati dal movimento giovanile Gen Z Regelt, il cui nome può essere tradotto come «la Gen Z governa». Il gruppo chiede maggiori risorse per le scuole e per i servizi di salute mentale, misure contro il carovita e si oppone all’introduzione del servizio militare obbligatorio.
A Francoforte, la polizia ha chiuso al pubblico la principale via commerciale dopo gli scontri tra manifestanti e agenti. Problemi sono stati segnalati anche a Berlino, Amburgo e Colonia. La polizia dell’Assia, il Land di cui Francoforte è la capitale, ha lanciato un appello chiedendo a chiunque avesse immagini o video degli episodi di condividerli con gli investigatori.
Secondo le autorità, tra i fatti contestati figurano «danni alle proprietà, furti e gravi aggressioni fisiche contro agenti di polizia». Il presidente dell’Assia, Boris Rhein, ha condannato gli autori degli attacchi, affermando che chi agisce in quel modo nel centro di Francoforte «si pone al di fuori della nostra società». Ha aggiunto che le autorità esamineranno attentamente i responsabili, i gruppi coinvolti e lo svolgimento degli eventi, per poi decidere quali misure adottare.
Anche a Colonia il corteo di Gen Z Regelt è stato ridimensionato. La polizia ha deciso che la manifestazione non potesse proseguire come corteo dopo aver visto alcuni partecipanti con il volto coperto e altri accendere fuochi d’artificio. L’iniziativa è stata autorizzata soltanto come presidio statico.
Le scene di Parigi e delle città tedesche mostrano come le richieste sociali e politiche che alimentano queste mobilitazioni convivano con episodi di violenza sempre più difficili da contenere. In Francia, un agente è rimasto avvolto dalle fiamme; in Germania, le autorità indagano su aggressioni e saccheggi. Mentre le manifestazioni proseguono, le forze dell’ordine cercano di ristabilire la calma e di distinguere le proteste pacifiche dagli attacchi contro persone e beni.
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