Falso allarme nucleare in Ucraina: milioni di telefoni avvisano di un attacco con il missile Oreshnik
Milioni di telefoni in Ucraina hanno ricevuto ieri sera un falso allarme che annunciava un imminente attacco nucleare russo e il rischio di contaminazione radioattiva. Il messaggio è stato diffuso attraverso il sistema nazionale Air Alert, utilizzato per avvertire la popolazione dei pericoli durante la guerra. Per circa dieci minuti, molti residenti hanno temuto che fosse in corso un attacco.
L’avviso è arrivato poco prima delle 23, ora locale, ed era scritto in russo anziché in ucraino, la lingua prevista per le comunicazioni ufficiali. Il testo sosteneva che un missile Oreshnik fosse in volo e che fosse stata attivata un’allerta nucleare in tutto il Paese. «Non preoccupatevi, un Oreshnik è sopra di voi! È stata attivata un’allerta nucleare in tutta l’Ucraina», recitava il messaggio, secondo quanto riportato.
Attraverso la stessa applicazione è stato diffuso anche un secondo avviso, che segnalava possibili attacchi radiologici e chimici. In alcune città , fra cui Kyiv, gli utenti avrebbero inoltre ricevuto notifiche su combattimenti nelle strade, accompagnate dall’indicazione di coprirsi il volto con un panno. Queste informazioni sono state riportate dal Telegraph.
La confusione è durata circa dieci minuti, finché l’aeronautica militare ucraina non ha comunicato che il sistema di allerta era stato compromesso. In un messaggio pubblicato su Telegram, ha invitato la popolazione a mantenere la calma: «L’app Air Alert sembra essere stata sottoposta a un’influenza nemica. Non c’è alcuna minaccia radioattiva! Restate tranquilli e seguite gli aggiornamenti sul nostro canale». Le autorità hanno quindi chiarito che non vi era alcun pericolo di radiazioni.
Anche in Russia è stato segnalato un episodio simile. Il sistema di emergenza russo sarebbe stato colpito da un presunto attacco informatico e la sua applicazione avrebbe inviato ai residenti un falso avviso. Secondo il messaggio, un drone d’attacco dotato di una testata nucleare sarebbe stato «lanciato verso tutte le regioni della Russia».
L’avviso invitava le persone a fare scorte di cibo sufficienti per tre settimane e a nascondersi. La BBC ha riferito che il testo menzionava anche un «rischio di diventare vivaci», una formulazione insolita e poco chiara. Nonostante le segnalazioni di entrambi i Paesi, al momento non risultava che fosse in corso un attacco nucleare. Le circostanze dei due episodi e l’eventuale collegamento fra loro non sono state chiarite.
Mentre i residenti cercavano di capire se gli allarmi fossero autentici, le forze russe e ucraine hanno continuato a colpirsi, prendendo di mira anche infrastrutture energetiche. La raffineria di petrolio di Kstovo sarebbe stata colpita in Russia, mentre attacchi russi avrebbero interessato quattro impianti di produzione di energia in Ucraina. Nella notte, inoltre, è stata colpita Kramatorsk: l’edificio amministrativo della città è rimasto gravemente danneggiato, secondo le immagini diffuse dopo i bombardamenti.
Il nome dell’Oreshnik ha contribuito ad alimentare la paura. In passato, le forze russe hanno già impiegato contro l’Ucraina questo missile balistico, che può trasportare testate nucleari, ma in quell’occasione era equipaggiato con una testata convenzionale. Il sistema è ipersonico e, pur essendo stato usato senza armamento nucleare, può teoricamente essere configurato per trasportare una testata atomica.
La sua gittata rappresenta un ulteriore motivo di preoccupazione per i Paesi europei. Secondo le informazioni riportate, un missile Oreshnik potrebbe raggiungere il Regno Unito in circa undici minuti oppure colpire altre aree del continente. A dicembre dello scorso anno, il sistema missilistico sarebbe stato dispiegato in Bielorussia, Paese confinante con la Russia e suo alleato.
Gli avvisi falsi hanno dunque diffuso un allarme particolarmente credibile e angosciante in una popolazione che vive da anni sotto la minaccia di bombardamenti. In Ucraina, il messaggio è arrivato mentre la guerra proseguiva e mentre erano in corso nuovi attacchi contro obiettivi energetici. Le autorità hanno invitato gli utenti a non affidarsi alle notifiche sospette e a seguire gli aggiornamenti dei canali ufficiali. Resta da accertare chi abbia compromesso i sistemi di allerta e se le incursioni informatiche siano state coordinate. Per ora, entrambe le notifiche nucleari sono state dichiarate false.
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