In India, una ragazza su dieci al di sotto dei 21 anni non può permettersi prodotti igienici (immagini di repertorio: Getty/Shutterstock/UN Women)
In India, il problema dell’igiene mestruale è ancora molto diffuso, specie nelle aree rurali. Molte donne devono affrontare numerose sfide legate alle mestruazioni, come il dover percorrere chilometri per raggiungere la città più vicina per acquistare assorbenti, o essere escluse da eventi sociali e religiosi a causa del ciclo.
Nagamma, ad esempio, si rifiutava di mangiare dopo aver lavato i panni che usava durante il ciclo. Li strofinava per ore in acqua per rimuovere le macchie, mentre il fetido odore di sangue che rimaneva sulle mani la disgustava e le faceva passare la voglia di cibo.
Sushilla, una contadina del Karnataka, ha raccontato a Metro di aver dovuto saltare matrimoni, gite in famiglia ai templi e persino viaggi per vendere il latte a causa del suo ciclo mestruale.
L’utilizzo di stracci di stoffa come assorbenti è molto comune in India, soprattutto tra le donne che non possono permettersi prodotti igienici. Una studio del 2016 ha rivelato che solo il 36% delle 355 milioni di donne mestruate in India utilizzava assorbenti, mentre le altre si affidavano a vecchi stracci, foglie e altri materiali non igienici.
Asan, un’azienda produttrice di coppette mestruale, e l’Action Foundation hanno documentato storie di donne provenienti da oltre 100 villaggi nel Karnataka, evidenziando il peso della povertà mestruale sulle loro vite e come l’utilizzo delle coppette mestruale stia facendo la differenza.
Suma, una giovane di 22 anni, è una delle oltre 75.000 donne che ha ricevuto una coppetta attraverso il programma di donazione di Asan. Per ogni coppetta venduta, l’azienda ne dona una a donne che lottano contro la povertà mestruale.
Suma ha spiegato: “Prima per acquistare assorbenti dovevo percorrere 12 miglia da casa mia fino alla città di Kanakapura, perdendo molto tempo. Tuttavia, da quando uso la coppetta Asan da quasi cinque anni, ho notato quanto denaro sono riuscita a risparmiare nel lungo termine”.
L’utilizzo di assorbenti può avere un impatto negativo non solo sulle donne che lavorano, ma anche sulle ragazze che frequentano la scuola. Ogni anno circa 23 milioni di ragazze in India abbandonano la scuola quando iniziano il ciclo mestruale, spesso a causa della mancanza di servizi igienici adeguati nelle scuole.
Deepika, una studentessa quindicenne, ha raccontato che cambiare gli assorbenti a scuola era un grosso problema perché non c’erano cestini per buttarli.
Oltre alle sfide finanziarie, le mestruazioni sono ancora considerate impure e tabù in molte comunità indiane. Inoltre, manca spesso la conversazione sull’argomento, tanto che almeno il 71% delle ragazze adolescenti in India non è a conoscenza della mestruazione fino a quando non la vivono personalmente.
Nagamma, Suma, Sushilla e Deepika hanno condiviso le proprie storie con Metro grazie all’aiuto di Asan e all’Action Foundation. Il programma di donazione di Asan ha aiutato più di 75.000 donne in India a combattere la povertà mestruale.
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