Bambino di 6 anni muore in ospedale settimane dopo l’incendio doloso che aveva ucciso i genitori e i fratelli

Waterford, morto in ospedale il bambino di sei anni ferito nell’incendio: aveva perso i genitori e i fratelli

Elliot English, il bambino di sei anni rimasto gravemente ferito nell’incendio che ha ucciso i suoi genitori e due fratelli, è morto in ospedale. La notizia è stata confermata dalla famiglia, che ha chiesto ai media di rispettare la propria privacy mentre affronta una perdita «impossibile da immaginare».

Il piccolo era ricoverato dal 13 ottobre, quando un incendio aveva devastato la casa della famiglia a Birchwood, nella città irlandese di Waterford. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. Nonostante le cure ricevute, Elliot è morto al Children’s Health Ireland di Crumlin, a Dublino.

Nel rogo erano già morti la madre, Kim English, il padre, Philip English, e i fratelli Callum e Jayden. Anche la sorella maggiore del bambino è rimasta ferita e, secondo le informazioni diffuse, è tuttora ricoverata in ospedale in condizioni critiche.

La famiglia ha comunicato la notizia con una dichiarazione: «La famiglia English desidera confermare, con profonda tristezza, la morte di Elliot». Il testo ricorda che la tragedia di Birchwood aveva già portato via la madre Kim, il padre Philip e i due fratelli Jayden e Callum. «La famiglia ha subito una perdita inimmaginabile e questo ulteriore lutto lascia parenti, vicini e amici ad affrontare un periodo di dolore travolgente», prosegue la nota.

I familiari hanno inoltre rivolto un appello a chi segue il caso: «In questo momento incredibilmente difficile, chiediamo rispettosamente ai membri dei media di concedere a noi, ai nostri vicini e ai nostri amici il tempo, lo spazio e la privacy necessari per riuscire a fare i conti con questa tragedia devastante». Una richiesta di riservatezza arrivata mentre la vicenda continua a suscitare forte commozione nella comunità locale.

La deputata di Fianna Fáil Mary Butler ha dichiarato di essere devastata dalla morte del bambino. «È assolutamente straziante che la piccola e gentile anima di Elliot ci abbia lasciati», ha detto. La parlamentare ha espresso vicinanza alla famiglia allargata, ancora in lutto per la perdita dei genitori e dei fratelli del piccolo, e ha ringraziato il personale sanitario che si è preso cura di lui.

«Vorrei rendere omaggio agli operatori sanitari di Crumlin che hanno assistito Elliot nelle ultime quattro settimane», ha aggiunto Butler. Il ricovero del bambino si era protratto per circa un mese, durante il quale la comunità aveva seguito con apprensione le notizie sulle sue condizioni.

La Garda Síochána, la polizia irlandese, sta indagando sull’incendio come su un presunto incendio doloso e considera il caso un possibile omicidio plurimo. Il rogo è divampato nella casa della famiglia poco dopo le cinque del mattino del 13 ottobre. Le circostanze in cui è stato appiccato e il movente sono al centro degli accertamenti; al momento, le autorità non hanno reso pubbliche conclusioni definitive.

Nell’ambito dell’inchiesta sono state arrestate complessivamente sei persone. Quattro sono state rilasciate senza essere formalmente incriminate. I primi due arrestati, una donna e un uomo, sono comparsi in tribunale nel mese di ottobre.

Si tratta di Jessica Dalton, 31 anni, residente nella città di Waterford, e di Cian Stacey, 21 anni, senza fissa dimora. Entrambi sono stati accusati di un capo di imputazione per danneggiamento e di due capi per aggressione con lesioni gravi. I due sono stati rimandati in custodia cautelare e dovranno comparire nuovamente davanti al tribunale distrettuale di Waterford il 17 novembre, tramite collegamento video.

La morte di Elliot aggiunge un ulteriore lutto a una vicenda che ha colpito profondamente parenti, amici e residenti di Birchwood. La famiglia ha chiesto che, in questa fase, la priorità sia lasciata al dolore dei sopravvissuti e delle persone vicine agli English, mentre proseguono le indagini della polizia.

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