Drvengrad, il borgo di legno nato da un film: un angolo di Serbia da scoprire
Tra le montagne della Serbia occidentale, in una posizione panoramica vicino al villaggio di Mokra Gora, sorge Drvengrad, un piccolo borgo costruito in legno che sembra uscito da una fiaba. In realtà, le sue strade e le sue case non sono il frutto di una lunga storia rurale: il villaggio è nato per il cinema, dalla fantasia del regista Emir Kusturica. Oggi è una meta singolare, capace di unire architettura tradizionale, cultura e paesaggi montani.
Il progetto prese forma durante le riprese di La vita è un miracolo, il film del 2004 diretto da Kusturica. Per ricreare un ambiente credibile, il regista fece costruire un insediamento ispirato ai villaggi della regione. Terminato il set, però, il luogo non venne abbandonato: si trasformò in un centro culturale e turistico, conosciuto anche con il nome di Küstendorf. Il nome serbo Drvengrad significa, letteralmente, “città di legno”, una definizione che racconta bene l’aspetto delle sue costruzioni.
Il borgo è stato realizzato soprattutto con materiali e forme che richiamano l’edilizia tradizionale della zona. Case di legno, tetti inclinati, balconi e piccoli edifici si affacciano su strade acciottolate, disposte in modo da creare l’impressione di un villaggio vissuto da sempre. L’insieme, tuttavia, è frutto di una progettazione recente: la sua atmosfera antica è una scelta scenografica, curata nei dettagli e pensata per integrarsi con il paesaggio circostante.
Passeggiare per Drvengrad è anche come attraversare una mappa personale degli interessi di Kusturica. Le vie e gli spazi pubblici portano nomi di artisti, scrittori, musicisti e personaggi celebri, tra cui Federico Fellini e Ivo Andrić. Non si tratta soltanto di un omaggio decorativo: la scelta dei nomi rivela il carattere del luogo, che mescola la cultura popolare balcanica con riferimenti al cinema e alla letteratura internazionale. A ogni angolo si possono trovare scorci curiosi e dettagli che invitano a rallentare e osservare.
Tra le attrazioni del borgo ci sono una chiesa in legno, spazi espositivi, strutture ricettive e luoghi dedicati agli eventi. Il cinema, in particolare, è al centro della sua identità: qui si svolge il festival Küstendorf, fondato da Kusturica e dedicato al cinema e alla musica. La manifestazione riunisce giovani registi, ospiti internazionali e appassionati, offrendo proiezioni e incontri in un contesto molto diverso da quello dei grandi festival urbani. In quei giorni, il villaggio acquista una vivacità speciale, pur mantenendo le sue dimensioni raccolte.
Anche al di fuori degli eventi, Drvengrad offre un’esperienza piacevole a chi desidera visitare la Serbia meno conosciuta. Non è un centro storico nel senso tradizionale del termine, né un museo a cielo aperto che ricostruisce con precisione un’epoca passata. È piuttosto un’opera architettonica e culturale, nata da un’idea artistica e diventata una destinazione vera e propria. Questa natura ibrida è parte del suo fascino: il visitatore sa di trovarsi in un luogo progettato, ma può comunque lasciarsi coinvolgere dalla quiete e dall’atmosfera delle montagne.
La posizione rende il borgo una buona base per esplorare i dintorni. A poca distanza si trova la ferrovia storica Šargan Eight, famosa per il tracciato montano che disegna una serie di curve e anelli per superare il dislivello. Il viaggio in treno attraversa boschi, gallerie e vallate, offrendo una prospettiva diversa sulla regione. Nei dintorni si possono inoltre scoprire i paesaggi di Mokra Gora e le aree montane tra Tara e Zlatibor, ideali per passeggiate e gite nella natura.
Per visitare Drvengrad conviene prendersi il tempo di percorrerne con calma le strade, fermarsi nei suoi spazi comuni e godersi il panorama, anziché limitarsi a una breve sosta fotografica. La presenza di alloggi e ristoranti permette, quando disponibili, di prolungare la visita e vivere il borgo anche nelle ore più tranquille. Prima di partire è utile verificare gli orari di apertura e gli eventuali programmi degli eventi, che possono variare nel corso dell’anno.
Drvengrad sorprende proprio perché non corrisponde a un’unica definizione: è un set cinematografico diventato villaggio, un omaggio alla cultura e un punto di partenza per conoscere una regione ricca di natura. La sua bellezza non sta soltanto nelle case di legno, ma nel modo in cui un’idea nata per il cinema è riuscita a trasformarsi in un luogo da abitare, visitare e ricordare.
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