Nuove minacce di bomba in Europa: evacuate redazioni e controllati diversi voli
Una nuova ondata di minacce di bomba ha interessato oggi alcune redazioni giornalistiche in Irlanda e nel Regno Unito, oltre a diversi voli in Europa. La situazione si verifica il giorno dopo che quasi trenta aerei erano stati coinvolti in allarmi simili e costretti a effettuare atterraggi d’emergenza o precauzionali in vari Paesi.
In Irlanda, l’emittente Newstalk ha interrotto le trasmissioni dopo che il personale è stato evacuato in seguito a una minaccia. Tra le organizzazioni interessate figurano anche l’emittente pubblica RTÉ e il quotidiano Irish Independent. Le autorità hanno inoltre ricevuto segnalazioni riguardanti alcune redazioni britanniche, i cui nomi non sono stati resi noti. La polizia ha avviato un intervento su vasta scala.
Al momento non sono stati diffusi dettagli sulle modalità con cui le minacce sono state recapitate né sulle loro eventuali connessioni. Le autorità stanno verificando le segnalazioni, mentre proseguono gli accertamenti anche sugli allarmi indirizzati agli aerei. La successione degli episodi ha coinvolto diversi Paesi europei, ma non è ancora chiaro se tutte le minacce abbiano una stessa origine.
In Francia, secondo quanto riferito dall’ufficio del primo ministro, venerdì sono state ricevute quattro nuove minacce di bomba contro aerei in volo sul territorio nazionale. Tutti i velivoli sono atterrati senza incidenti. Le squadre specializzate nella ricerca e nella neutralizzazione di ordigni stanno effettuando controlli a bordo, mentre è in corso un’indagine per risalire alla provenienza delle segnalazioni.
Anche in Danimarca e nella Repubblica Ceca le forze dell’ordine hanno verificato minacce rivolte al traffico aereo. A Praga, la polizia ha scritto sulla piattaforma X che si era ripetuto l’allarme relativo alla presenza di un ordigno esplosivo improvvisato su diversi aerei in arrivo o in partenza dall’aeroporto. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sui velivoli coinvolti.
A Copenaghen, la polizia era presente per il secondo giorno consecutivo nello scalo della capitale, in relazione a minacce dirette contro il traffico aereo. In una prima valutazione, gli agenti hanno affermato che non vi era alcun pericolo per i passeggeri né per le altre persone presenti in aeroporto. Il ministero dei Trasporti tedesco ha invece dichiarato di non essere a conoscenza di episodi che abbiano coinvolto compagnie aeree o aeroporti in Germania.
Tra i voli interessati oggi figura un aereo della compagnia rumena Tarom, in viaggio da Praga a Bucarest. Il velivolo ha raggiunto la destinazione prevista e i responsabili dell’aeroporto hanno successivamente riferito che la minaccia si era rivelata infondata. Un altro allarme ha riguardato il volo Ryanair FR8196, partito da Roma e diretto a Lisbona. La polizia portoghese ha confermato che a bordo non è stato trovato alcun ordigno.
Nell’ultima ora, inoltre, un volo Wizz Air da Praga a Roma è stato dirottato e fatto atterrare a Venezia dopo una minaccia. Al momento della diffusione delle notizie non erano stati resi noti ulteriori dettagli sulle verifiche o sull’esito dei controlli. Gli episodi hanno richiesto l’intervento delle autorità e hanno comportato modifiche ai piani di viaggio dei passeggeri.
Gli allarmi di oggi arrivano dopo una giornata di forti disagi in diversi aeroporti europei. Ieri, segnalazioni della presenza di esplosivi avevano provocato evacuazioni e perquisizioni d’emergenza su più aerei diretti, tra le altre destinazioni, a Milano, Roma, Sofia, Madrid, Copenaghen e Praga. Le verifiche condotte finora dalle forze di polizia e dagli aeroporti non hanno portato alla scoperta di minacce reali; gli episodi sono stati descritti come falsi allarmi.
Per le minacce rivolte all’aeroporto di Roma, la responsabilità sarebbe stata rivendicata da un gruppo che si fa chiamare “Fighters of the Male State”. Il gruppo avrebbe minacciato di “tingere di rosso il cielo”. In uno degli episodi, prima dell’atterraggio, un aereo era stato intercettato da caccia militari. Le autorità stanno ancora cercando di chiarire l’origine complessiva delle segnalazioni e di stabilire se esista un collegamento tra quelle rivolte agli aeroporti, ai voli e alle redazioni.
Finora, le informazioni disponibili indicano che gli aerei menzionati nelle notizie di oggi sono atterrati in sicurezza e che alcune minacce si sono rivelate infondate. Tuttavia, le verifiche sono ancora in corso: le autorità non hanno concluso le indagini e non hanno identificato pubblicamente un responsabile comune. La presenza delle forze dell’ordine negli aeroporti e l’evacuazione del personale delle redazioni fanno parte delle misure adottate per controllare ogni segnalazione e tutelare passeggeri, dipendenti e pubblico.
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