La condanna di Barthimaus Ehiemere: un caso di abusi su minori attraverso Snapchat
Barthimaus Ehiemere, un 25enne originario di Hackney, Londra, è stato condannato a 18 anni di carcere per un grave numero di reati sessuali su minori. L’uomo è stato ritenuto colpevole di aver abusato di sette ragazzi, le cui età variavano tra i 12 e i 16 anni, tramite la popolare applicazione Snapchat. La sentenza è stata emessa oggi presso la Crown Court di Snaresbrook, il 20 novembre.
L’utilisatione di Snapchat per la manipolazione
Le indagini hanno rivelato che Ehiemere utilizzava diverse piattaforme social, tra cui Snapchat e Spotafriend, per adescare i ragazzi. Era solito inviare loro regali, denaro e complimenti in cambio di immagini indecenti, che poi utilizzava per promuovere e indurre altri ragazzi a fare lo stesso. Inoltre, il procuratore James Brown KC ha descritto Ehiemere come un individuo con “un interesse commerciale ben radicato nell’abuso sessuale di giovani adolescenti”.
Durante le indagini, gli investigatori hanno rinvenuto prove delle sue attività , tra cui messaggi in cui si vantava delle sue azioni. Su Snapchat, Ehiemere postava frasi come “sempre a incontrare nuovi ragazzi… venite a prendere i miei soldi” e “scambio foto di qualità ”. Ha anche fatto ricerche su contenuti abusivi, dimostrando chiaramente il suo intento deviante.
Il dolore delle vittime
Uno dei sopravvissuti ha testimoniato durante il processo, descrivendo come il comportamento di Ehiemere gli avesse provocato incubi e ansie persistenti. Ha dichiarato: “Ci è voluto molto tempo per capire che ero un bambino e che non era colpa mia”. Queste parole evidenziano il profondo impatto psicologico che gli abusi possono avere sui più giovani, rendendo evidente la necessità di una risposta e di un supporto adeguati.
Il detective constable Lindsey Luscombe, che ha guidato l’indagine, ha espresso il suo rispetto per il coraggio dimostrato dalle vittime. “La loro testimonianza è stata fondamentale per garantire che Ehiemere fosse ritenuto responsabile per i suoi crimini orrendi”, ha affermato. “Questo caso dimostra la natura insidiosa dell’abuso sessuale su minori online e le gravi implicazioni che ha nella realtà ”.
I segni dell’abuso
La polizia metropolitana ha sottolineato che gli abusi sessuali su minori spesso si basano sul segreto per evitare che i crimini vengano scoperti e denunciati. Ci possono essere segnali fisici o comportamentali che indicano che un bambino è vittima di abusi. Questi possono includere:
- Incubi o problemi di sonno improvvisi.
- Comportamenti introspettivi o eccessivamente appiccicosi.
- Comportamento sessuale anomalo con giocattoli o oggetti.
- Cambiamenti di personalità , come esplosioni di rabbia o variazioni nelle abitudini alimentari.
- Regali inspiegabili, come denaro, telefoni cellulari o vestiti costosi.
L’importanza della denuncia
Dopo il processo, il DCI Kirk Doyle ha affermato che Ehiemere era un “trasgressore sessuale prolifico e predatorio” che ha commesso “alcuni dei crimini più vigliacchi e abominevoli immaginabili”. Ha richiamato l’attenzione sull’importanza di far emergere ulteriori vittime: “Sappiamo che ci sono ancora vittime che non si sono fatte avanti. Gli attuali sette casi identificati potrebbero essere solo la punta dell’iceberg”.
Doyle ha incoraggiato i genitori e le vittime a farsi avanti, garantendo loro che sarebbero stati ascoltati e supportati. “Non è mai troppo tardi per parlare. Ogni informazione potrebbe aiutarci a scoprire l’intera portata dei crimini di Ehiemere”, ha aggiunto.
Per coloro che desiderano segnalare abusi o ricevere supporto, è possibile contattare la polizia tramite il numero 101, facendo riferimento all’Operazione Teigar, oppure rivolgersi all’NSPCC al numero 0808 800 5000.
Questo caso mette in luce l’urgenza di affrontare il fenomeno degli abusi sessuali su minori, in particolare nell’era digitale, dove la protezione dei più vulnerabili deve essere una priorità collettiva.
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