Millwall: Indignazione per l’uso del logo del club in un opuscolo antirazzista
Il club calcistico Millwall è in stato di furia per l’uso del suo distintivo in un opuscolo stampato nell’ambito di un’iniziativa antirazzista. La controversia è emersa dopo che il logo della squadra è stato collocato su un membro del Ku Klux Klan in un materiale educativo distribuito nelle scuole di Londra.
L’immagine incriminata è apparsa nell’opuscolo intitolato “La Storia di Paul Canoville”, scritto da Peter Daniel, un funzionario per l’educazione e l’interpretazione presso il Consiglio comunale di Westminster. Paul Canoville è noto per essere stato il primo calciatore di colore a esordire nella prima squadra del Chelsea nel 1982. Durante la sua carriera, Canoville ha subito insulti razzisti, anche da parte dei tifosi della sua stessa squadra.
Questo opuscolo, che racconta il percorso di Canoville, è stato distribuito nelle scuole come parte di un programma antirazzista promosso dal Consiglio di Westminster. Tuttavia, alla pagina 20 del documento compare una figura del KKK con il distintivo del Millwall sulla sua divisa bianca, affiancata da un’immagine di Canoville e da un fumetto che recita: “Il razzismo non è mai scomparso. Sono stato gravemente maltrattato in una partita di riserva a Millwall, ma poi ho potuto mostrare ai razzisti la mia medaglia di Champions del Secondo Divisione del 1984.”
Una fonte interna al Millwall ha riferito al quotidiano Metro che il club è profondamente indignato dall’immagine e sta cercando spiegazioni al Consiglio di Westminster su come sia stata approvata per la pubblicazione. Attualmente, il Millwall è in corsa per ottenere la promozione automatica in Premier League e ha lavorato instancabilmente per migliorare la propria immagine, dopo le critiche degli anni ’70 e ’80, ricevendo numerosi premi dalla EFL per l’esperienza offerta ai tifosi durante le partite.
Il mese scorso, il Millwall ha conquistato il premio “Progetto Comunitario dell’Anno” agli London Football Awards per il suo impegno con i giovani, offrendo consulenze professionali, formazione per l’impiego e percorsi lavorativi.
Un portavoce del Millwall ha dichiarato: “Il club ha ricevuto un pieno risarcimento da parte del Consiglio di Westminster dopo l’uso improprio del nostro distintivo registrato, utilizzato in un’illustrazione di un membro di un gruppo di odio suprematista bianco in un opuscolo educativo per bambini, creando un’immagine falsa e dannosa del club. Il Consiglio ha confermato che non saranno prodotti o distribuiti ulteriori materiali contenenti il logo del club e tutto il materiale rimanente in loro possesso sarà distrutto. Il club sta ancora valutando la propria posizione legale in merito e non può commentare ulteriormente.”
Un portavoce del Consiglio comunale di Westminster ha dichiarato: “Accettiamo che l’uso di quest’immagine sia stato un modo insensibile per illustrare il problema storico del razzismo nel calcio. Ci scusiamo con il Millwall Football Club per l’uso improprio del loro logo e per eventuali offese causate. L’opuscolo è stato ritirato dalla circolazione e stiamo rivedendo i processi per garantire che ciò non accada di nuovo.”
Questo episodio ha suscitato un ampio dibattito sul tema del razzismo nel calcio, evidenziando la delicatezza e la responsabilità necessarie quando si affrontano queste problematiche all’interno di materiali educativi. È fondamentale che le istituzioni e i club collaborino per combattere il razzismo e promuovere valori di inclusione e rispetto.
Nell’era moderna, dove il calcio svolge un ruolo cruciale nella società , episodi come questo devono servire da monito e stimolo per un’informazione più responsabile e consapevole, sia nei confronti dei giovani che degli adulti.
La questione rimane aperta, e i prossimi sviluppi potrebbero avere impatti significativi sia per il Millwall che per il Consiglio di Westminster, sottolineando l’importanza di affrontare il razzismo in tutte le sue forme.
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