Aumento delle tariffe e evasione dei biglietti: la sfida di Transport for London
Nel mese di marzo, il servizio di trasporto pubblico di Londra ha innalzato le tariffe per i viaggi in autobus e metropolitana, con l’obiettivo di raccogliere circa 168 milioni di sterline per mantenere e migliorare i servizi. Tuttavia, le accuse di ‘incompetenza totale’ nei confronti di Transport for London (TfL) si fanno sempre più pressanti. L’aumento delle tariffe, giustificato con la necessità di potenziare il sistema di trasporti, sembra essere stato parzialmente vanificato dai continui casi di evasione del pagamento del biglietto.
Secondo il Centro per la Riforma del Governo, il costo dell’evasione tariffaria all’interno della metropolitana e sulla Elizabeth Line ammonta a circa 165 milioni di sterline all’anno, una somma sorprendentemente vicina alle entrate che ci si aspettava di ottenere con l’aumento delle tariffe. Ameer Kotecha, il direttore esecutivo del Centro, ha affermato: “Ai cittadini di Londra è stato detto che l’aumento delle tariffe di marzo era necessario per migliorare la rete. Quello che non sapevano è che l’evasione dei biglietti costa a TfL quasi esattamente la stessa cifra che l’aumento era previsto generare.”
Kotecha ha inoltre sottolineato l’importanza di un approccio più rigoroso da parte di TfL, affermando: “Prima di chiedere ai londinesi di versare ulteriori soldi, TfL deve prendere sul serio l’applicazione delle norme. Questa non è una questione di fondi, ma di pura incompetenza.” Molti dei londinesi che utilizzano la metropolitana sono testimoni quotidiani di persone che si infilano attraverso le barriere senza pagare. La richiesta di una maggiore fermezza nei confronti dei trasgressori si fa quindi sempre più forte, con l’esigenza di non far gravare ulteriormente sulle spalle dei lavoratori onesti l’inefficienza di chi evade i pagamenti.
A marzo, è stata presentata una serie di misure per combattere l’evasione continuativa, che, a livello nazionale, costa al contribuente 350 milioni di sterline ogni anno. Tra le nuove normative, gli utilizzatori di railcard dovranno effettuare una “verifica di validazione semplice” per attestare il diritto a viaggi scontati. Questo comporterà l’inserimento del numero della railcard online o la scansione della stessa al momento dell’acquisto dei biglietti in stazione.
Una fonte governativa ha dichiarato che il sistema farà eventualmente parte di un’unica app chiamata Great British Railways. Dall’altra parte, TfL ha reso noto che, concentrando le sue squadre di enforcement in luoghi ad alta incidenza di trasgressioni e utilizzando la tecnologia più recente per individuare gli evasori più persistenti, il tasso di evasione su tutta la rete è sceso al 3,5%, rispetto al 3,9% dell’anno finanziario 2022/23.
“Questo si aggiunge al lavoro della nostra squadra di oltre 500 agenti in uniforme già attivi sulla rete per contrastare l’evasione e altri comportamenti antisociali, garantendo sicurezza a passeggeri e personale”, ha aggiunto TfL. Per contrastare l’evasione, nell’ultimo anno finanziario sono state emesse oltre 69.000 multe e più di 21.000 persone sono state segnalate per possibili procedimenti legali. Inoltre, TfL è determinata a ridurre il tasso attuale di evasione al 1,5% entro il 2030/31, un obiettivo ambizioso che richiederà sforzi e strategie efficaci.
In conclusione, la questione dell’evasione dei biglietti è diventata cruciale per la sostenibilità dei trasporti pubblici a Londra. Mentre l’aumento delle tariffe è stato giustificato come necessario per migliorare il servizio, è evidente che senza un serio intervento contro l’evasione dei pagamenti, queste misure rischiano di rivelarsi inefficaci. La popolazione londinese merita un sistema di trasporti in grado di garantire servizi adeguati e sicuri, ed è responsabilità di TfL creare un ambiente dove il pagamento del biglietto sia la norma, non l’eccezione. La sfida è quindi aperta, e l’attenzione dei cittadini è puntata su come l’ente si muoverà nei prossimi mesi.
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