Dai ritmi sotterranei del playground celestiali al’atmosfera elettrica di Bloc South, i locali LGBTQ+ hanno offerto conforto alle persone queer molto prima che Born This Way di Lady Gaga diventasse un inno gay.
Tuttavia, dati scioccanti dall’Autorità della Grande Londra (GLA) hanno mostrato che sei locali LGBTQ+ su dieci a Londra hanno chiuso i battenti tra il 2006 e il 2022, mentre in soli tre anni – tra il 2019 e il 2022 – il numero di discoteche a Londra è diminuito del 22%.
Mentre nella capitale sono rimasti solo 198 club, i locali LGBTQ+ restanti sono solamente 50.
Non solo è disastroso per una comunità che dipende da essi per supporto e sicurezza, ma è anche molto triste per un’industria con una storia così ricca.
Rapporti risalenti al 17° secolo registrano l’esistenza di bar e locali che si rivolgevano apertamente a persone gay in diverse località europee, comprese Londra e Cannes.
Negli Stati Uniti, il bar gay New Orleans Cafe Lafitte in Exile, situato nel quartiere francese della città, risale al 1933 e sostiene di essere il locale LGBTQ+ più antico del paese.
In realtà, in tutto il mondo, dall’Australia all’Argentina, ci sono città che vantano i propri villaggi gay e vita notturna – perché quindi la scena LGBTQ+ è minacciata?
Ci sono diversi fattori che contribuiscono alla situazione difficile dei locali LGBTQ+. Per prima cosa, il crescente costo della vita nelle grandi città come Londra ha reso difficile mantenere aperti locali che spesso operano con margini di profitto stretti. Inoltre, l’aumento delle tasse e degli affitti ha contribuito a mettere sotto pressione questi locali.
In secondo luogo, i cambiamenti sociali e culturali hanno portato a una maggiore accettazione della comunità LGBTQ+, il che ha fatto sì che le persone si sentissero più a loro agio nei locali mainstream anziché nei luoghi specifici della comunità.
Infine, la pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto devastante sui locali notturni, compresi quelli LGBTQ+. I lockdown e le restrizioni hanno costretto molti locali a chiudere temporaneamente o permanentemente, con conseguenze economiche spesso fatali.
Tuttavia, ci sono segnali di speranza. Molte persone stanno cercando attivamente di trovare soluzioni per salvare i locali LGBTQ+. Organizzazioni, attivisti e politici stanno lavorando insieme per trovare modi per supportare e proteggere questi spazi vitali.
Uno dei modi in cui la comunità sta cercando di affrontare la situazione è attraverso l’organizzazione di eventi e feste al di fuori dei locali, come ad esempio feste in giardino e eventi di quartiere. Questi eventi offrono alle persone un’opportunità di socializzare in modo sicuro e divertente, mentre raccolgono fondi per sostenere i locali LGBTQ+.
Inoltre, c’è un crescente sostegno da parte del pubblico. Molte persone stanno attivamente cercando di supportare i locali LGBTQ+ frequentandoli, partecipando agli eventi e promuovendoli sui social media.
Infine, alcuni governi locali stanno cercando di intervenire per sostenere i locali notturni LGBTQ+. Ad esempio, a Londra è stata istituita una task force per affrontare il problema della chiusura dei locali notturni, compresi quelli della comunità LGBTQ+.
In conclusione, la situazione dei locali notturni LGBTQ+ è molto preoccupante, ma ci sono segnali di speranza. Le persone stanno mostrando un forte sostegno per questi spazi vitali, e ci sono sforzi concreti per trovare soluzioni per proteggerli e preservarli. Speriamo che con il lavoro congiunto della comunità, degli attivisti e dei governi locali, i locali notturni LGBTQ+ possano continuare a prosperare e a essere un punto di riferimento per la comunità queer.
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