Negli ultimi anni, si è diffusa una tendenza tra gli influencer di costruire rifugi sotterranei come precauzione per sopravvivere a eventi catastrofici. Uno di questi influencer è Andre Luiz, noto online come Ninja Flow, che ha condiviso con i suoi oltre un milione di follower sui social media la costruzione del suo bunker di sopravvivenza in una zona rurale di Joinville, in Brasile.
Andre ha iniziato la costruzione del bunker a mano, ma ora sta utilizzando un escavatore poiché la struttura sotterranea inizia a prendere forma. Nonostante quello che dicono altri preparatori per il giorno del giudizio, secondo Andre avere un rifugio solido non è sufficiente. L’aspetto più importante della preparazione per scenari estremi, a suo dire, è mantenere segreta la posizione del bunker.
Nei suoi ultimi video, ha esortato i suoi follower a non farsi vedere e a nascondere il bunker in modo che nessuno possa individuarlo facilmente. Andre ha sottolineato che non è necessario avere grandi quantità di denaro per iniziare a prepararsi e che un rifugio semplice ma ben fatto può salvare vite.
Il bunker di Andre è uno dei progetti più noti dell’influencer e è stato presentato in video sui suoi canali social da circa due anni. Costruito sottoterra in una zona rurale isolata, il rifugio misura circa 30 metri quadrati ed è stato realizzato con cemento armato e ferro. Andre ha dichiarato di voler coprire la sezione superiore con vegetazione in modo che si mimetizzi con il paesaggio circostante e sia più difficile da individuare dall’alto. All’interno, ha installato illuminazione, conservato cibo e posizionato un computer che intende utilizzare per accedere alle informazioni se dovesse rimanere sottoterra per un lungo periodo.
Andre ha dichiarato che il bunker contiene scorte sufficienti per sopravvivere fino a sei mesi. In un altro video, ha mostrato i lavori in corso sulla porta del rifugio, inclusa la sabbiatura delle saldature e l’applicazione di un fondo protettivo contro la ruggine. Ha anche pianificato di saldare lastre corazzate sull’ingresso per rafforzarlo ulteriormente.
Ha descritto il bunker come una precauzione per migliorare le possibilità di sopravvivenza in caso di evento estremo piuttosto che come una garanzia di sicurezza assoluta. La sua filosofia si basa sul concetto di non farsi vedere e di mantenere segreta la posizione del rifugio, rendendolo un luogo sicuro e nascosto dalle possibili minacce.
In conclusione, Andre Luiz, con il suo bunker di sopravvivenza costruito con cura e attenzione ai dettagli, ci insegna che la preparazione per situazioni estreme può fare la differenza tra la vita e la morte. La sua determinazione nel costruire un rifugio sicuro e ben nascosto è un esempio di come la pianificazione e la prudenza possano essere fondamentali per affrontare situazioni di emergenza in modo efficace.
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