La Russia ha lanciato il più grande attacco missilistico e con droni alle infrastrutture energetiche ucraine di sempre, uccidendo almeno due persone.
La Russia ha sparato 88 missili e 63 droni Shahed, colpendo la diga più grande del paese e causando blackout in diverse regioni, ha dichiarato la forza aerea ucraina.
La diga DniproHES, nella città meridionale di Zaporizhzhia, ha subito colpi alle sue strutture idrauliche e alla diga stessa, ha detto l’azienda statale di energia idroelettrica Ukrhydroenergo.
“C’è attualmente un incendio alla stazione. I servizi di emergenza e i lavoratori dell’energia stanno lavorando sul posto, affrontando le conseguenze di numerosi attacchi aerei”, si leggeva nel comunicato.
La salva è stata il più grande attacco alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, ha dichiarato il ministro dell’Energia German Galushchenko.
“L’obiettivo non è solo danneggiare, ma cercare di nuovo, come l’anno scorso, di provocare un guasto su larga scala al sistema energetico del paese”, ha scritto su Facebook.
Il presidente Volodymyr Zelenskiy, che negli ultimi giorni ha esortato gli alleati occidentali a fornire più difese aeree, ha condannato l’attacco e ha detto che sono in corso lavori per riparare l’approvvigionamento elettrico in nove regioni.
L’attacco alla diga DniproHES e alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina rappresenta un grave e preoccupante sviluppo nel conflitto in corso tra Russia e Ucraina. Questo attacco su vasta scala dimostra la determinazione della Russia nel danneggiare gravemente l’Ucraina e mettere in pericolo la sicurezza energetica del paese.
L’attacco ha causato perdite di vite umane e danni significativi alle infrastrutture energetiche vitali del paese. Oltre ai danni materiali, l’attacco ha provocato una serie di blackout in diverse regioni, creando gravi problemi di approvvigionamento elettrico per la popolazione.
Il fatto che la Russia abbia mirato direttamente alla diga DniproHES, una delle più importanti infrastrutture idroelettriche dell’Ucraina, dimostra la brutalità e la crudeltà della sua strategia militare. Attaccare una diga può avere conseguenze devastanti sull’approvvigionamento idrico, energetico e agricolo di una regione e minacciare la vita di migliaia di persone.
Le azioni della Russia dimostrano la sua totale mancanza di rispetto per il diritto internazionale e la sovranità degli stati. L’attacco alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina rappresenta una grave violazione della legge internazionale e un atto di aggressione che mette in pericolo la stabilità e la sicurezza della regione.
È essenziale che la comunità internazionale condanni fermamente l’attacco della Russia alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina e adotti misure concrete per impedire ulteriori aggressioni e proteggere la popolazione civile.
L’Ucraina ha il diritto di difendersi dagli attacchi della Russia e di proteggere la propria sovranità e integrità territoriale. È fondamentale che gli alleati occidentali forniscono tutto il supporto necessario all’Ucraina per difendersi da futuri attacchi e garantire la sicurezza delle proprie infrastrutture vitali.
In conclusione, l’attacco della Russia alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina rappresenta una chiara e grave minaccia per la sicurezza e la stabilità della regione. È fondamentale che la comunità internazionale si unisca per condannare queste azioni illegali e adottare misure concrete per proteggere l’Ucraina e garantire la pace e la sicurezza nella regione.
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