Quasi esattamente un anno fa, il 15 settembre, la mia sveglia suonò alle 4 del mattino e mi chiesi cosa stessi facendo sulla Terra. Ero esausto dopo aver lavorato giorni e notti per la copertura della morte della Regina Elisabetta II, che morì il 96enne l’8 settembre 2022.
Ma avevo deciso che era il momento di abbracciare ciò che è ancora probabilmente uno dei fenomeni più tipicamente britannici di tutti i tempi – La Coda.
Nel caso vivessi sotto una roccia in quel periodo, La Coda era una fila enorme di persone in lutto in attesa di passare davanti alla defunta monarca che giaceva in stato per quattro giorni e mezzo. Si snodava per 16 chilometri ed le persone aspettavano fino a 24 ore per entrare nella Westminster Hall per un fugace sguardo alla bara reale.
Si stima che circa un quarto di milione di persone abbiano reso omaggio, e la fervente attesa intorno al rituale ha rafforzato uno stereotipo diffuso a livello globale: che gli inglesi amano fare la fila.
La Coda non è stata senza controversie – i presentatori di This Morning, Holly Willoughby e l’ormai disonorato Phillip Schofield, sono stati accusati di “saltare la coda” utilizzando pass per i media per entrare nella Westminster Hall.
Ma la cultura della coda nel Regno Unito non è stata creata solo dalla morte di una regina. Fare la fila è un tratto distintivo della società britannica e viene considerato un comportamento di buona educazione e rispetto reciproco.
La coda è così radicata nella cultura britannica da essere diventata spesso argomento di discussione e di battute. Gli inglesi sono talmente abituati a fare la fila che spesso scherzano sulle lunghe attese e sulle abitudini delle persone che non rispettano la fila.
Ma da dove nasce questa passione per le code? Alcuni suggeriscono che sia radicata nella tradizione del fair play, dell’equità e del rispetto delle regole. Fare la fila è un modo per stabilire un ordine e una giustizia socialmente accettati.
Altri credono che l’amore per le code sia collegato alla cultura del servizio ben fatto. Gli inglesi apprezzano l’organizzazione e l’efficienza e percepire di essere parte di una fila ordinata può dare loro una sensazione di controllo e stabilità.
Inoltre, le code possono creare un senso di comunità e di appartenenza. Mentre si aspetta in fila, si può entrare in conversazione con gli estranei e condividere esperienze e storie. Le code possono diventare dei luoghi di incontro e scambio sociale.
Ma le code non sono sempre così tranquille e ordinate. Le situazioni di tensione possono scatenare il lato oscuro dei britannici, con persone che litigano o si spingono per cercare di ottenere un vantaggio. Anche se queste situazioni sono rare, sono diventate spesso motivo di notizia e di dibattito.
Nonostante le discussioni e le controversie, il concetto di fare la fila rimane saldamente radicato nella cultura britannica. È considerato un comportamento corretto ed educato, che trova riscontri anche in altri contesti, come ad esempio nelle code al supermercato o nei trasporti pubblici.
In definitiva, la cultura britannica delle code può sembrare strana o addirittura assurda ad alcuni, ma per gli inglesi è un aspetto fondamentale della loro identità nazionale. Fare la fila è un modo per dimostrare rispetto per gli altri e per stabilire un ordine sociale condiviso.
Quindi, quando senti parlare di britannici che fanno la fila per ore o addirittura giorni, ricorda che per loro non è solo una questione di pazienza, ma di adesione a una tradizione radicata nella loro cultura da secoli.
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