Le forze israeliane si stanno preparando a inondare i tunnel sotto Gaza utilizzati da Hamas con acqua di mare.
Sono emerse nuove foto delle truppe dell’IDF che stanno installando almeno cinque pompe a circa un miglio a nord del campo profughi di Al-Shati, che potrebbero pompare migliaia di metri cubi d’acqua all’ora nei tunnel.
Israele spera che inondando i tunnel possa scacciare Hamas dai tunnel e rendere il gruppo terroristico incapace di operare.
Le immagini rilasciate dall’IDF sembrano mostrare decine di soldati che installano tubi neri sulle spiagge di Gaza, che conducono al Mar Mediterraneo.
Funzionari degli Stati Uniti hanno rivelato lunedì che Israele ha assemblato un sistema di grandi pompe che potrebbe utilizzare per inondare il vasto network di tunnel di Hamas sotto la Striscia di Gaza con acqua di mare.
La tattica consentirebbe a Israele di distruggere i tunnel e uccidere eventuali terroristi di Hamas che si nascondono al loro interno, hanno detto gli ufficiali al Wall Street Journal.
Non è chiaro se Israele considererebbe l’uso delle pompe prima che tutti gli ostaggi israeliani catturati dai terroristi di Hamas il 7 ottobre siano liberati, poiché l’inondare i tunnel potrebbe uccidere chiunque al loro interno, oltre a danneggiare potenzialmente l’infrastruttura sotterranea.
L’IDF ha affermato che l’obiettivo dell’operazione è distruggere l’infrastruttura di Hamas e aumentare la sicurezza per Israele. Hanno sostenuto che l’opzione dell’acqua di mare è stata scelta perché l’acqua dolce potrebbe influenzare negativamente la fornitura d’acqua potabile e i terreni agricoli nelle aree circostanti. Inoltre, hanno dichiarato che l’uso dell’acqua di mare aumenterebbe la pressione sui tunnel, rendendoli più vulnerabili alla distruzione.
Il piano di inondare i tunnel sotto Gaza ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni sostengono che sia un’azione necessaria per sradicare il terrorismo a Gaza, mentre altri lo condannano come un’azione eccessiva che potrebbe provocare danni collaterali e aumentare le tensioni nella regione.
L’impiego dell’acqua di mare per inondare i tunnel ha innescato anche preoccupazioni per l’ambiente e per la popolazione civile di Gaza. L’inondazione dei tunnel potrebbe provocare il rilascio di sostanze inquinanti nell’ambiente e danneggiare le risorse idriche sotterranee. Ci sono anche timori che i residenti di Gaza possano subire danni diretti o indiretti a causa dell’inondazione dei tunnel.
Alcuni esperti hanno sollevato dubbi sull’efficacia della strategia di inondare i tunnel. Hanno sottolineato che i tunnel di Hamas sono estremamente ben costruiti e potrebbero resistere all’acqua di mare per un lungo periodo, anche se potrebbero subire danni nel lungo periodo. Inoltre, c’è l’incertezza su quanto tempo ci vorrebbe per inondare completamente i tunnel e il numero di persone coinvolte al loro interno.
La comunità internazionale ha seguito da vicino la situazione e ha chiesto a Israele di agire con cautela e di evitare di provocare danni e sofferenze inutili alla popolazione civile di Gaza. Allo stesso tempo, è stato chiesto a Hamas di smettere di utilizzare i tunnel per scopi terroristici e di prendere misure concrete per garantire la sicurezza e il benessere della popolazione civile.
In conclusione, l’uso dell’acqua di mare per inondare i tunnel di Hamas sotto Gaza è una mossa controversa che solleva diverse preoccupazioni e sfide. Mentre Israele sostiene che l’operazione è necessaria per la sicurezza nazionale, ci sono preoccupazioni sulle conseguenze dell’uso dell’acqua di mare sull’ambiente e sulla popolazione civile. È fondamentale che tutte le parti coinvolte agiscano con cautela e cercano soluzioni pacifiche per risolvere i conflitti in corso nella regione.
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