Una turista britannica in gravi condizioni dopo una caduta da un balcone in Thailandia
Una turista britannica sta lottando per la sua vita a causa di gravi infortuni subiti dopo una caduta da un balcone di un hotel in una nota località thailandese. Beth Klug, originaria di Grimsby nel Lincolnshire, si trovava a Pattaya quando, nelle prime ore del 15 marzo, è precipitata dal balcone del quarto piano della sua camera d’albergo.
Si stima che Beth abbia fratturato la schiena in 24 punti e abbia impattato pesantemente su un contenitore di piante in cemento. Quando i soccorritori sono arrivati, l’hanno trovata in condizioni critiche, lamentandosi di forti dolori mentre era sdraiata su alcuni arbusti ai piedi del palazzo di 22 piani.
Portata in ospedale, Beth è ora assistita dai suoi amici nel Regno Unito, che stanno cercando di raccogliere fondi per il suo trattamento e per la sua eventuale ripatrizione. Un guardiano della sicurezza dell’hotel ha raccontato: “Mentre ero di turno, ho sentito un rumore simile a quello di un grande oggetto che cadeva.” Ha poi aggiunto di essersi precipitado sul posto, trovando una persona che piangeva e chiedeva aiuto, e di aver immediatamente informato le autorità.
La polizia ha avviato un’indagine analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza per determinare le cause esatte dell’accaduto, essendo necessaria una relazione ufficiale per le compagnie di assicurazione viaggi. L’amica di Beth, Kim Lyall, ha dichiarato: “Beth ha un’assicurazione, ma hanno bisogno del rapporto della polizia prima di avviare il pagamento. L’ambasciata sta cercando di accelerare le procedure.”
Kim ha inoltre descritto la gravità delle condizioni di Beth: “È in un grande dolore, come puoi immaginare. Non riesce a muovere le braccia, sono andate completamente frantumate. Speriamo di riuscire a portarla a casa presto.” La solidarietà è fondamentale in queste circostanze, e il suo appello è chiaro: “Si tratta di una giovane donna, da sola in un ospedale straniero, immobilizzata e sofferente. La gente deve mostrare compassione.”
Un’altra amica, Anna Mohammed, ha visitato Beth in ospedale e ha anche lei lanciato un appello per ottenere aiuti. “Stiamo cercando di raccogliere fondi per riportarla a casa. La sua schiena è fratturata in 24 punti, non riesce a usare le mani e ha subìto gravi infortuni. È in uno stato critico di dolore”, ha affermato.
La situazione di Beth è ancor più drammatica considerando l’incidente avvenuto una settimana fa, in cui un turista britannico è deceduto e la sua fidanzata è stata ricoverata dopo che erano stati avvelenati in Thailandia. Tom Pardhy, 38 anni, e Naomi Raksha, 31 anni, avevano trascorso sei settimane a viaggiare per il Paese prima di giungere a Bangkok. Purtroppo, il 6 marzo, Tom, insegnante di yoga e promoter musicale, è deceduto improvvisamente.
Secondo quanto riportato dalla madre di Naomi su Facebook, la coppia era stata avvelenata con delle bevande a Bangkok. Dopo la tragedia, Naomi è stata trasportata d’urgenza in ospedale a bordo di un tuk-tuk, dove le è stata praticata l’intubazione per salvarle la vita. Suo fratello, Jonathan Raksha, ha avviato una campagna di raccolta fondi su GoFundMe per coprire le spese mediche e di viaggio crescenti.
La comunità e gli amici stanno facendo del loro meglio per supportare Beth e Naomi in questo momento così difficile. Entrambi gli incidenti mettono in evidenza il sapore tragico che può assumere il viaggio all’estero, richiamando l’attenzione sulla sicurezza dei turisti e l’importanza di un’assicurazione adeguata. I nostri pensieri vanno a Beth e agli altri coinvolti, sperando in una pronta guarigione e nel ritorno a casa.
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