I brividi del cinema: un viaggio emozionale attraverso gli studi di Harry Potter
I visitatori del tour degli studi di Harry Potter stanno partecipando a uno studio per scoprire il motivo esatto per cui ci vengono i brividi. Questa sensazione familiare, che tutti conosciamo e amiamo, è stata oggetto di indagine da parte di un team di esperti, e le scoperte sono tutt’altro che scontate.
Gli scienziati hanno visitato il Warner Bros. Studio Tour London – The Making of Harry Potter per analizzare le reazioni dei visitatori in scenografie iconiche come la Grande Sala e nei momenti emozionanti, come l’istante in cui un drago distrugge la Banca Gringotts. Durante l’esperimento, i partecipanti sono stati dotati di sensori per le mani che monitoravano le risposte fisiologiche, inclusi la frequenza cardiaca e la conduttanza della pelle, nota anche come Galvanic Skin Response (GSR).
Quest’ultima misura le piccole variazioni nell’attività sudoripara e viene comunemente utilizzata per indicare l’eccitazione emotiva, risultando dunque utile per identificare quei “momenti da brivido”. Gli ospiti sono stati invitati anche a valutare l’intensità delle loro emozioni su una scala da uno a cinque, permettendo ai ricercatori di correlare le emozioni provate con le reazioni fisiche e di capire quando esattamente i brividi si manifestavano.
Il team di i2 Media Research, affiliato al Goldsmiths, University of London, ha scoperto che non è solo una, ma fino a sette emozioni possono scatenare questa reazione. La gioia e la nostalgia hanno mostrato i punteggi più alti, raggiungendo il 90% in termini di intensità.
Il professor Jonathan Freeman, che ha guidato la ricerca, ha affermato: “Ciò che è particolarmente interessante è che gran parte della ricerca esistente sui momenti da brivido, noti in ambito scientifico come ‘brividi estetici’, ha fatto riferimento a brevi clip isolate o estratti musicali, solitamente in contesti di laboratorio molto controllati. In contrasto, questo studio ha esaminato le risposte in un ambiente del mondo reale, complesso e genuinamente immersivo.”
Il tour degli studi offre un contesto particolarmente solido per questo tipo di ricerca, poiché unisce spettacolarità, narrazione e momenti culturalmente riconoscibili in un modo unico, permettendo l’emergere, l’accumulo e l’intersecarsi di diverse risposte emotive. Reazioni intense sono state registrate durante il momento in cui il drago Ukrainian Ironbelly devasta la Banca Gringotts, dove si è raggiunto un picco nel GSR che ha superato il 99% rispetto alla linea di base per un partecipante quando la creatura magica è stata rivelata.
Le emozioni di fondo riportate dai partecipanti includevano immersione, emozione e stupore. L’iconica Grande Sala ha suscitato il maggior numero di emozioni, dove stupore, gioia, nostalgia e sorpresa erano tutte presenti.
Laura Sinclair-Lazell, responsabile dell’esperienza del tour degli studi, ha dichiarato: “Ci piace vedere la meraviglia e lo stupore quando i nostri visitatori vengono trasportati dietro le quinte della magia cinematografica della serie di film di Harry Potter. È affascinante comprendere, grazie alla ricerca, che questo ha un vero effetto fisiologico mentre esplorano l’esperienza.”
Un’indagine separata condotta da Warner Bros ha rivelato che una persona media vive sei momenti da brivido all’anno, e la maggior parte di questi sono esperienze reali (95%). Diverse emozioni hanno contribuito a questa sensazione, tra cui eccitazione (41%), sorpresa (35%), gioia (31%) e nostalgia (21%). Inoltre, la connessione umana è risultata fondamentale: oltre un terzo (36%) degli intervistati sostiene di provare brividi quando qualcosa sembra fantastico.
Queste scoperte evidenziano perché il tour di Harry Potter, con la sua ricreazione di un mondo magico scoperto da molti durante l’infanzia, abbia un impatto così profondo sui fan. In un mondo sempre più digitale e disincantato, gli studi di Harry Potter offrono un’opportunità unica per riconnettersi con emozioni autentiche e indimenticabili.
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