Bella May Culley: Una Giovane Britannica di Fronte a un Destino Terribile in Georgia
Bella May Culley, un’adolescente britannica di 18 anni originaria dello Yorkshire del Nord, si trova attualmente in una situazione drammatica dopo essere stata arrestata all’aeroporto internazionale di Tbilisi, in Georgia. È accusata di tentativo di traffico di 14 chilogrammi di cannabis nel paese, pochi giorni dopo essere stata dichiarata dispersa in Thailandia.
Il Ministero degli Interni georgiano ha comunicato che la giovane potrebbe affrontare una condanna all’ergastolo, equivalente a 20 anni di reclusione in Georgia. Tuttavia, in una svolta inaspettata, Culley ha rivelato durante un’udienza che potrebbe essere incinta. Attualmente, deve sottoporsi a un’analisi medica per confermare la gravidanza.
La situazione di Culley è ulteriormente complicata dalla prospettiva di dover vivere nella famigerata Prigione N. 5 di Tbilisi, l’unica prigione femminile del paese. Questa struttura è stata descritta come un luogo di detenzione duro e in stato di degrado, in cui le detenute hanno denunciato trattamenti "degradanti".
Immagini provenienti dall’interno della prigione mostrano lettini a castello estremamente ristretti disposti in stanze dalle pareti beige. Altre fotografie ritraggono lunghe tavolate in una sala da pranzo scarsamente illuminata, dove le detenute sono costrette a mangiare. Un rapporto dell’Ombudsman pubblico georgiano risalente al 2015 ha rivelato che all’ingresso nella prigione, le nuove detenute sono sottoposte a ispezioni che prevedono di essere "nude e in posizione accovacciata", una procedura definita dalle detenute come trattamenti degradanti.
Il rapporto sottolinea che tale ispezione avviene ogni volta che una persona accusata o condannata entra o esce dal penitenziario. Le detenute hanno riferito che la procedura è particolarmente umiliante durante il ciclo mestruale. In alcuni casi, a causa della natura di queste operazioni, le detenute scelgono di rifiutare i servizi offerti all’esterno o di saltare le udienze in tribunale.
In aggiunta, il rapporto menziona che l’acqua corrente è fredda, non potabile e, in bagno, le fogne causano allagamenti. Le detenute sono costrette a fare la doccia su pavimenti di cemento separati da pareti metalliche arrugginite, senza alcuna privacy. Le celle per le condannate all’ergastolo sono descritte come umide, con le detenute che chiedono di essere trasferite in condizioni più normali.
Particolarmente criticata è la situazione dei trasporti da e per la prigione, con veicoli descritti come freddi, maleodoranti e con perdite d’acqua dal tetto. Le detenute devono mantenere l’equilibrio su panchine lunghe mentre tengono in braccio i propri bambini, e dopo questi spostamenti riportano dolori alla schiena e ai muscoli. Ciò va contro le norme standard sul trattamento dei prigionieri, che vietano il trasporto in condizioni di scarsa ventilazione, luce o altre condizioni inadeguate.
Un rapporto del 2006 di Human Rights Watch ha trovato la prigione "gravemente sovraffollata", mentre la Commissione per la prevenzione della tortura e il trattamento inumano o degradante (CPT) ha descritto le condizioni come "degradanti" e "inumane", costituendo un affronto a una società civile.
La madre di Bella ha dichiarato che la figlia era volata nelle Filippine dopo Pasqua con un’amica, per poi recarsi in Thailandia. Le immagini pubblicate sui social mostrano un viaggio spensierato prima del drammatico arresto in Georgia.
La storia di Bella May Culley è un triste promemoria delle difficoltà e delle ingiustizie che molte donne affrontano in condizioni di detenzione in tutto il mondo. Attendiamo sviluppi su questa vicenda complessa e sulle condizioni critiche delle prigioni in Georgia.
Per altre notizie e aggiornamenti simili, si prega di contattare il nostro team all’indirizzo webnews@metro.co.uk.
#leggolondra


