Chi sarĂ  il prossimo Papa? Inizia il Conclave per nominare il successore di Francesco al Vaticano

Il Conclave per Scegliere il Successore di Papa Francesco: I Candidati Papabili

Tutti i 133 cardinali idonei a eleggere il successore di Papa Francesco sono giunti a Roma per il conclave, un evento che segnerà l’inizio del processo di selezione del nuovo leader della Chiesa Cattolica. Le votazioni cominceranno oggi, e i cardinali presteranno il giuramento di "segreto assoluto e perpetuo" nella Cappella Sistina, prima di esprimere il loro voto.

Per essere eletto papa, è necessario ottenere una maggioranza di due terzi, ovvero 89 voti. Non ci sono candidati ufficiali e non è in corso alcuna campagna papale tra i cardinali. Tuttavia, alcuni di loro vengono considerati "papabili", ovvero possiedono le caratteristiche necessarie per diventare papa.

Di seguito, troviamo un elenco di possibili contendenti, in ordine alfabetico.

Jean-Marc Aveline

Il 66enne arcivescovo di Marsiglia è conosciuto in alcuni circoli cattolici locali come Giovanni XXIV, in riferimento alla sua somiglianza con Papa Giovanni XXIII. Aveline è noto per il suo approccio amichevole, la sua inclinazione a scherzare e la sua vicinanza ideologica a Francesco, soprattutto su temi come l’immigrazione e le relazioni con il mondo musulmano.

Con un dottorato in teologia e una laurea in filosofia, Aveline è un intellettuale serio. Nato in Algeria da una famiglia di immigrati spagnoli, ha trascorso la maggior parte della sua vita a Marsiglia, un luogo di incontro di culture e religioni.

Sotto il pontificato di Francesco, ha fatto notevoli progressi nella carriera ecclesiastica, diventando vescovo nel 2013 e cardinale nel 2022. Se eletto, diventerebbe il primo papa francese dal XIV secolo e il piĂ¹ giovane dai tempi di Giovanni Paolo II.

Fridolin Ambongo Besungu

Il 65enne Ambongo è uno dei leader cattolici piĂ¹ espliciti dell’Africa. Arcivescovo della capitale della Repubblica del Congo dal 2018 e cardinale dal 2019, è stato nominato da Francesco in un gruppo di consiglieri per riorganizzare la burocrazia vaticana. Riconosciuto per il suo impegno verso l’ortodossia cattolica, Ambongo è visto come conservatore.

In Congo e in tutta l’Africa, ha promosso la tolleranza interreligiosa e critico la corruzione e l’inazione del governo. Si è opposto all’insegnamento di Francesco sulle benedizioni ai coppie dello stesso sesso, sottolineando le differenze culturali tra le varie conferenze episcopali.

PĂ©ter ErdÅ‘

Se il 72enne ErdÅ‘ venisse eletto, sarebbe visto come un candidato di compromesso tra i conservatori e i progressisti. Esperto di diritto ecclesiastico, è considerato un pioniere nelle iniziative per rinnovare la fede cattolica nei paesi secolarizzati. La sua uscita pubblica sulla crisi migratoria del 2015 ha sollevato critiche, ma parla fluentemente diverse lingue, offrendo una potenziale vantaggio nei rapporti con le Chiese ortodosse.

Mario Grech

Il 68enne segretario generale del Sinodo dei Vescovi, proveniente da Gozo, ha fatto carriera grazie a Francesco, diventando un sostenitore delle sue riforme. Se inizialmente considerato conservatore, Grech ha assunto posizioni piĂ¹ aperte riguardo ai membri LGBTQ+ della Chiesa e ha parlato chiaramente dell’importanza di affrontare i cambiamenti sociali contemporanei.

Pierbattista Pizzaballa

A 60 anni, Pizzaballa è un favorito tra gli osservatori esperti del Vaticano che sperano in un ritorno italiano al papato. Ha servito come Patriarca Latino di Gerusalemme per oltre tre decenni e ha guadagnato favori in Israele per il suo gesto di solidarietà verso i bambini presi in ostaggio durante il conflitto.

Robert Prevost

Il 69enne Prevost è stato portato da Francesco al Vaticano per dirigere l’ufficio che esamina le nomine dei vescovi. Sebbene la sua nazionalitĂ  americana possa costituire un ostacolo a causa del tabĂ¹ di un papa statunitense, potrebbe essere un candidato innovativo dato il suo forte legame con il Sud America e le sue precedenti esperienze missionarie.

Pietro Parolin

Il 70enne Parolin, ex segretario di Stato vaticano, è visto come un candidato di compromesso tra progressisti e conservatori. Ha svolto un ruolo chiave nel riavvicinamento della Santa Sede alla Cina e al Vietnam. Tuttavia, le sue scelte politiche hanno sollevato critiche, in particolare riguardo alla nomina dei vescovi in Cina, suscitando dissensi tra le varie fazioni ecclesiali.

Robert Sarah

A 79 anni, Sarah è un leader conservatore nel collegio cardinalizio, ma ha visto ridotte le sue probabilità di elezione dopo un clamoroso dissenso con Francesco. Le sue precedenti posizioni e la pubblicazione di un libro critico verso il cambiamento delineano un percorso difficile per ottenere il supporto necessario.

Luis Antonio Gokim Tagle

Il 67enne filippino sarebbe il primo papa d’Asia. Con un forte impegno per la giustizia sociale, Tagle ha una vasta esperienza pastorale e ha guidato la Chiesa missionaria della Santa Sede. La sua conoscenza delle lingue e il suo background lo rendono un candidato interessante, ma le sue recenti controversie averranno un impatto sulle sue possibilitĂ .

Peter Kodwo Appiah Turkson

A 76 anni, Turkson ha una lunga carriera ecclesiastica e sarebbe il primo papa dell’Africa subsahariana. Ha lavorato su questioni sociali e di giustizia, e la sua influenza all’interno della Chiesa lo rende un candidato forte, nonostante alcune sfide interne.

Matteo Maria Zuppi

A 69 anni, Zuppi è considerato un "prete di strada", noto per la sua attenzione ai migranti e ai poveri. Insignito del titolo ‘Italiano Bergoglio’, ha destato preoccupazioni tra i conservatori, ma è ben visto da chi cerca un rinnovamento. La sua associazione con il gruppo Sant’Egidio e il suo impegno per la pace lo rendono un candidato intrigante.

In conclusione, il conclave promette di essere un evento chiave per il futuro della Chiesa Cattolica. Con una varietà di candidati, ognuno con la propria visione e la propria esperienza, il processo è destinato a plasmarne il percorso nei prossimi anni.

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