I bambini non vaccinati contro il morbillo potrebbero essere costretti a auto-isolarsi per 21 giorni dopo un aumento delle infezioni.
I consigli comunali hanno diffuso avvisi ai genitori dopo che le previsioni hanno suggerito che potrebbero verificarsi 160.000 casi solo a Londra.
Un lento aggiornamento delle vaccinazioni MMR ha aumentato il rischio della potenzialmente letale malattia.
Le lettere inviate dalle autorità locali alle famiglie di Londra e delle contee circostanti affermano che se un alunno è infetto, quelli nella stessa classe che non hanno ricevuto entrambe le dosi di MMR potrebbero essere mandati a casa per tre settimane.
L’adesione alle vaccinazioni MMR è diminuita notevolmente negli anni successivi a uno studio di Andrew Wakefield, che ha erroneamente collegato il vaccino all’autismo nel 1998.
È aumentata rapidamente dopo gli sforzi per mostrare ai genitori i benefici della vaccinazione, ma è diminuita nuovamente negli ultimi anni, con la pandemia di Covid che ha causato un ulteriore contrattempo poiché è diventato più difficile ottenere un appuntamento per la vaccinazione.
Ora ci sono timori che i bambini, che hanno già perso grandi porzioni della loro istruzione a causa del Covid, saranno colpiti ancora una volta se chiesti di auto-isolarsi.
La decisione di imporre l’auto-isolamento per 21 giorni ai bambini non vaccinati contro il morbillo arriva in seguito a un incremento delle infezioni nel Regno Unito. I consigli comunali, preoccupati per l’aumento dei casi a Londra e nelle aree circostanti, hanno inviato lettere alle famiglie per avvertirle della situazione e delle conseguenze potenziali.
Secondo le previsioni, a Londra potrebbero verificarsi fino a 160.000 casi di morbillo. Questa cifra allarmante è il risultato di un rallentamento dell’aggiornamento delle vaccinazioni MMR, che ha aumentato il rischio di contrarre questa malattia pericolosa.
Le lettere inviate alle famiglie sottolineano che se un bambino infetto frequenta la stessa classe di altri bambini che non hanno ancora ricevuto entrambe le dosi del vaccino MMR, questi ultimi potrebbero essere inviati a casa per un periodo di tre settimane. Questa misura è mirata a prevenire ulteriori contagi e a limitare la diffusione del morbillo.
La diffusione delle vaccinazioni MMR ha subito un forte calo negli anni successivi a uno studio condotto da Andrew Wakefield nel 1998, che ha erroneamente correlato il vaccino all’autismo. Nonostante gli sforzi, la percentuale di vaccinazioni è nuovamente diminuita negli ultimi anni, con la pandemia di Covid che ha ulteriormente ostacolato la disponibilità degli appuntamenti per la vaccinazione.
Inoltre, c’è una legittima preoccupazione per i bambini che hanno già perso molte ore di istruzione a causa della pandemia. Chiedere loro di auto-isolarsi significherebbe ulteriori ritardi nel recupero scolastico e potrebbe avere un impatto negativo sulla loro formazione e sviluppo.
È importante sottolineare che il vaccino MMR è sicuro ed efficace nel prevenire il morbillo, le parotiti e la rosolia. Gli sforzi per aumentare l’adesione alle vaccinazioni devono quindi essere rafforzati, in modo da garantire la salute e la sicurezza dei bambini e della comunità nel suo complesso.
Le autorità sanitarie stanno lavorando per attuare strategie volte a sensibilizzare i genitori sui benefici delle vaccinazioni e a garantire che i servizi di vaccinazione siano accessibili a tutti. È fondamentale fornire informazioni accurate e combattere le false credenze che alimentano il rifiuto delle vaccinazioni.
La sicurezza dei nostri bambini deve essere una priorità assoluta. Oltre a proteggerli dalle infezioni, è cruciale garantire che possano godere di un’istruzione adeguata e senza interruzioni. È responsabilità di tutti noi lavorare insieme per raggiungere questi obiettivi, promuovendo la vaccinazione e sostenendo misure che ci consentano di contenere e sconfiggere il morbillo e altre malattie infettive.
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