La Verità su Thomas McKenna: Un Indagine sul Mercato Nero delle Armi
Un autista di camion legato all’estrema destra, Thomas McKenna, 60 anni, ha suscitato l’attenzione delle forze dell’ordine per la sua attività illecita di conversione di armi a salve in pistole letali destinate alla vendita a gruppi criminali. Durante il processo, è emerso che McKenna stava anche accumulando armi in preparazione di una “guerra razziale”, secondo quanto riportato in tribunale.
La corte ha ascoltato prove di come McKenna avesse inviato messaggi ai suoi amici e contatti online, esortandoli a “prepararsi” e dichiarando che “il tempo per protestare è finito”, mentre pianificava azioni violente contro i musulmani. Un’accusa significativa è emersa dai messaggi in cui McKenna dichiarava la necessità di “uccidere”, “neutralizzare” o “eliminare” musulmani e immigrati “prima che siano troppi”.
Il pubblico ministero Emily Dummett ha sottolineato che McKenna gestiva un laboratorio di conversione di armi dotato di tornio e trapano, da una delle tre roulotte situate in un grande campo nomadi a Buckles Lane, South Ockendon, Essex. Le vendite delle armi erano destinate a gruppi di crimine organizzato. Inoltre, McKenna condivideva con la sua partner, Tina Smith, 55 anni, video che spiegavano come realizzare esplosivi.
Il processo ha rivelato che McKenna, insieme a otto altri individui, è stato condannato per associazione a delinquere legata alle armi, con armi di loro pertinenza rinvenute in vari punti di Londra e nel sud-est dell’Inghilterra.
La polizia ha documentato l’operazione di perquisizione delle roulotte di McKenna, durante la quale sono state rinvenute armi e esplosivi. Le immagini drammatiche mostrano il momento in cui le forze armate hanno circondato la roulotte, costringendo McKenna a uscire e sottoponendolo a perquisizione. Accanto alle armi, gli investigatori hanno sequestrato anche manuali su come costruire bombe, parte della preparazione di McKenna per quella che lui stesso definiva una “guerra razziale”.
Nel frattempo, McKenna scriveva messaggi in cui esprimeva convinzioni xenofobe, affermando che i musulmani “avevano invaso” la sua patria e etichettando queste azioni come un “takeover ostile”. “È tempo di iniziare a eliminare questi mostri,” scriveva in un altro messaggio.
McKenna ha anche realizzato esplosivi artigianali contenenti polvere nera e shrapnel. È probabile che lui e la sua compagna vivessero e dormissero nella roulotte, dove venivano stipate le armi.
Nel novembre 2024, le forze di polizia hanno perquisito le tre roulotte e trovato due pistole cariche e due ordigni esplosivi improvvisati. Altri armamenti recuperati includono un AK47 non funzionante, munizioni, balestre, coltelli e tirapugni. Si stima che sei pistole a salve riconvertite collegate a McKenna siano state rinvenute, ma i pubblici ministeri credono che ne siano state create altre.
Un’altra pistola convertita e munizioni sono state trovate a casa di Faisal Razzaq, il quale, oltre a essere un cliente di McKenna, era anche noto per il suo coinvolgimento in un omicidio di polizia avvenuto nel 2005. McKenna ha precedentemente ammesso 11 capi di imputazione, tra cui la conversione di armi a salve e la produzione di esplosivi. Razzaq e altri clienti di McKenna, come Allan Crosby e Ryan Smith, sono stati anch’essi condannati per possesso di armi e munizioni modificati.
La rete di contatti di McKenna si estendeva oltre il suo ambiente immediato; il suo amico Ricky Dorey ha aiutato a trovare acquirenti per le armi, e insieme ai suoi fratelli, ha anche ammesso di aver cospirato per vendere o trasferire armi proibite.
La lettura di un libro intitolato “DIY Guns”, trovato dai poliziotti, ha ulteriormente evidenziato le intenzioni pericolose e la preoccupante preparazione di McKenna per creare armi artigianali.
La sentenza per McKenna e i suoi complici è prevista per il 6 febbraio prossimo, mentre altre condanne saranno pronunciate nel mese successivo. Questo caso mette in luce la crescente minaccia rappresentata da attività legate al crimine organizzato e all’estremismo, evidenziando la necessità di un attento monitoraggio e intervento da parte delle autorità.
#leggolondra


