Attentato a Bondi Beach: un momento di violenza in un evento di Chanukah
Oggi, Bondi Beach, una delle località costiere più famose di Sydney, è diventata teatro di un tragico attentato. Almeno dodici persone hanno perso la vita e circa ventinove sono state ricoverate in ospedale a seguito di un attacco armato avvenuto durante un evento familiare di Chanukah organizzato dalla comunità Chabad locale. Tra le vittime si trova il rabbi Eli Schlanger, che stava guidando le celebrazioni.
Cosa ĆØ successo?
L’attacco ĆØ iniziato intorno alle 18:45 ora locale (7:45 ora del Regno Unito), quando i primi rapporti di spari sono giunti alla polizia. Al momento dell’incidente, oltre mille persone si trovavano sulla spiaggia, riunite per festeggiare la prima notte della festivitĆ ebraica conosciuta come āFestival delle luciā. L’evento includeva giochi, attivitĆ e il tradizionale accensione della menorah, vicino a un’area giochi per bambini.
Testimoni hanno raccontato come, improvvisamente, la folla abbia cominciato a correre in preda al panico alla caduta dei primi colpi di arma da fuoco. Le scene di caos, con persone che fuggivano dalla spiaggia, sono state catturate in diversi video che circolano sui social media.
La cronologia dell’attacco
Alle 17:00 (6:00 GMT), membri della comunitĆ si sono radunati presso la spiaggia per celebrare Chanukah. Solo poco dopo, alle 18:47 (7:47 GMT), la polizia ha ricevuto segnalazioni di spari. Il commissario di polizia del New South Wales, Mal Lanyon, ha successivamente dichiarato l’incidente come un evento terroristico. Intorno alle 21:36 (10:36 GMT), ĆØ stata confermata la morte di almeno dodici persone.
Chi erano gli aggressori?
Nel corso dell’attacco, uno dei due uomini armati ĆØ stato dichiarato morto, mentre l’altro ĆØ in condizioni critiche. Video amatoriali mostrano un civile che riesce a disarmare uno dei tiratori durante il caos. A complicare la situazione, la polizia ha trovato esplosivi āimprovisatiā all’interno di un veicolo associato a uno degli aggressori, ora sotto il controllo di un’unitĆ di disinnesco.
Le autoritĆ hanno rivelato che l’aggressore deceduto era noto alle forze dell’ordine, ma non risultavano esserci minacce specifiche a suo carico prima dell’attentato.
La risposta delle autoritĆ
Il commissario Lanyon ha espresso il suo profondo rammarico per la tragedia accaduta e ha messo in evidenza la risposta immediata degli agenti di polizia, che si sono recati prontamente sul luogo dell’incidente. Ha confermato il trasporto di ventinove persone, tra cui due agenti, in ospedali locali per ricevere cure. La sua dichiarazione ĆØ stata un appello alla solidarietĆ , sottolineando che molti dei presenti si erano riuniti per celebrare una ricorrenza felice, ma si sono trovati coinvolti in un evento drammatico e violento.
Le reazioni
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha condannato l’attacco come un “atto di male, antisemitismo e terrorismo”. Ha dichiarato che non c’ĆØ posto per l’odio e la violenza nel paese e ha promesso che il governo lavorerĆ per eradicarli.
Anche Chris Minns, il premier del New South Wales, ha espresso il suo dolore per la comunitĆ ebraica australiana, sottolineando l’importanza di unirsi in questo momento difficile. Ha evidenziato atti straordinari di coraggio mostrati da membri della comunitĆ durante l’incidente.
Organizzazioni e leader religiosi hanno manifestato la loro devastazione e soliditĆ verso le vittime e le loro famiglie. Il Board of Deputies of British Jews ha affermato di essere in stretto contatto con i partner australiani per esprimere supporto e unitĆ in questo momento buio.
Conclusione
L’attentato di Bondi Beach rappresenta una ferita profonda nella comunitĆ ebraica e nel cuore della societĆ australiana. Mentre il paese cerca di elaborare questa tragedia, le parole di unitĆ e solidarietĆ risuonano forti, sottolineando l’importanza di combattere contro l’odio in tutte le sue forme. In un momento in cui molti avevano solo desiderato festeggiare, la violenza ha infranto la pace e la serenitĆ , lasciando un segno indelebile.
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