Colpo da 33 milioni di sterline alla fiera di Maastricht: ricercata una donna serba
Una donna serba di 41 anni è stata inserita nell’elenco dei ricercati più pericolosi d’Europa per il presunto ruolo avuto nella fuga di una banda responsabile di una rapina milionaria. Ninoslava Jovic, originaria di Niš, è accusata di aver fornito assistenza logistica ai quattro uomini sospettati di aver assaltato, nel giugno 2022, la fiera d’arte e antiquariato TEFAF di Maastricht, nei Paesi Bassi.
Secondo gli investigatori, Jovic non avrebbe partecipato direttamente alla rottura delle vetrine né al furto dei gioielli. La sua presunta attività si sarebbe concentrata sull’aiuto ai complici durante la fuga: avrebbe organizzato alloggi nei quali nascondersi e contribuito agli spostamenti del gruppo. Alcuni media serbi riferiscono che la donna sarebbe stata ripresa mentre guidava una delle auto a noleggio utilizzate per la fuga. È inoltre sospettata di aver affittato appartamenti per i ricercati mentre attraversavano Austria e Ungheria in direzione della Serbia.
La polizia ritiene che Jovic si trovi attualmente in Serbia. L’ultima località conosciuta è Niš, ma gli investigatori avvertono che potrebbe spostarsi anche in altri Paesi. La donna ha occhi marroni, capelli biondi o castani e tatuaggi distintivi su entrambi gli avambracci: sul destro compare il nome «Selena», scritto con caratteri eleganti; sul sinistro la parola «Faith», in uno stile calligrafico. La descrizione diffusa dalle autorità menziona anche labbra particolarmente piene.
Nell’elenco dei ricercati figurano, insieme a lei, Aleksandar Cenic, 50 anni, Aleksandar Stojiljkovic, 50, Dusko Dimitrijevic, 50, e Bratislav Stojanovic, 41. I cinque sono stati inseriti nella lista europea di Europol il 29 ottobre, dopo un’indagine durata più di quattro anni. La polizia olandese offre una ricompensa di 16.690 sterline per informazioni che permettano di arrestarli.
Un responsabile dell’indagine ha dichiarato che gli investigatori hanno raccolto informazioni sui nomi, gli alias, le immagini e i possibili luoghi in cui i sospettati potrebbero soggiornare. Ha inoltre spiegato che la Serbia non concede l’estradizione dei propri cittadini. Per questo le autorità olandesi sperano di ottenere indicazioni utili a ricostruire gli spostamenti dei ricercati e a fermarli nel caso viaggino all’estero.
La rapina avvenne mentre la prestigiosa manifestazione era aperta ai visitatori. Quattro uomini, vestiti con abiti eleganti e con cappellini e occhiali, si avvicinarono allo stand della gioielleria londinese Symbolic & Chase. Poi, secondo la ricostruzione degli investigatori, colpirono con dei martelli le teche di vetro e ne sottrassero i preziosi. Alcuni componenti del gruppo avrebbero avuto armi che sembravano pistole e minacciato i presenti, mentre un complice raccoglieva i gioielli.
Nessuno rimase ferito. I rapinatori fuggirono inizialmente a bordo di monopattini elettrici, per poi proseguire la fuga con veicoli a noleggio. Gli investigatori ritengono che il gruppo abbia soggiornato in Belgio, anche a Liegi e Verviers, prima di attraversare Germania, Austria e Ungheria e dirigersi verso la Serbia.
Le indagini hanno inoltre portato alla luce un possibile collegamento con un precedente tentativo di rapina alla stessa fiera, nel marzo 2020. Le informazioni recuperate dalle comunicazioni criptate Sky ECC avrebbero collegato almeno uno dei cinque sospettati a quel progetto, poi abbandonato quando la manifestazione fu chiusa a causa della pandemia di Covid.
La polizia cerca anche di identificare due donne che il 2 luglio 2022 riportarono una delle auto a noleggio presso un’agenzia vicino all’aeroporto di Francoforte. Le due non sono considerate sospettate della rapina, ma potrebbero disporre di informazioni utili per rintracciare i fuggitivi.
Tre diamanti del bottino sono stati recuperati: uno in Israele, uno a Hong Kong e un terzo in Botswana, all’inizio di quest’anno. Restano però dispersi numerosi oggetti, tra cui una collana con un raro diamante giallo, stimata in 27 milioni di sterline. Separatamente, gli investigatori della compagnia assicurativa hanno messo a disposizione una ricompensa di 500.000 sterline per informazioni che consentano di recuperare i gioielli.
Le autorità olandesi invitano chiunque riconosca i ricercati o sappia dove potrebbero trovarsi a contattare la polizia. Ai cittadini viene però raccomandato di non avvicinarli direttamente.
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