Il giovane campione di boxe Benjamin Johnson, 18 anni, morto nel tentativo di salvare un amico nell’incendio di un bar in Svizzera, ritratto in foto

Tragedia in Svizzera: Benjamin Johnson, un giovane eroe, perde la vita nel rogo di un bar

Un drammatico evento ha scosso la comunità di Crans-Montana, in Svizzera, dove 40 persone hanno perso la vita in un incendio scoppiato nel rinomato bar Constellation durante i festeggiamenti di Capodanno. Tra le vittime, c’è Benjamin Johnson, un promettente pugile di 18 anni, che ha sacrificato la propria vita nel tentativo di salvare un amico.

La Federazione Svizzera di Boxe ha descritto Benjamin come un “eroe” e ha espresso il proprio cordoglio sui social media. “È con profondo dolore che SwissBoxing ha appreso della morte di Benjamin Johnson, vittima della tragedia di Crans-Montana. Benjamin ci ha lasciato come un eroe, aiutando il suo amico. I nostri pensieri sono rivolti alla sua famiglia e a tutte le vittime di questa tragedia nazionale”, hanno scritto.

Il presidente della Federazione, Amir Orfia, ha elogiato il gesto di altruismo di Benjamin, dicendo: “Questo atto definitivo di altruismo riflette perfettamente chi era: qualcuno che ha sempre aiutato gli altri. È stato un atleta promettente e una personalità radiosa”. Orfia ha continuato: “Ricordo di lui come un giovane sempre positivo, sorridente e rispettoso, sempre pronto a sostenere i suoi compagni”.

Le autorità svizzere hanno confermato che tutte le vittime dell’incendio sono state identificate. Tra i deceduti, 21 erano cittadini svizzeri, 7 francesi e 6 italiani. Altri provenivano da Romania, Turchia, Portogallo e Belgio, oltre a un cittadino di doppia nazionalità svizzero-francese.

Le ultime vittime identificate includevano due gemelli svizzeri di 15 anni, una donna svizzera di 22 anni, una donna franco-svizzera di 24 anni, due ragazze italiane di 16 e 15 anni e un ragazzo italiano di 16 anni. Circa 119 persone sono state ricoverate per ustioni, molte delle quali gravi.

Il presidente svizzero Guy Parmelin ha annunciato un giorno di lutto nazionale per venerdì, con le campane delle chiese che suoneranno in tutto il paese e un minuto di silenzio in programma. “In questo momento di riflessione, tutti in Svizzera possono ricordare personalmente le vittime di questo disastro”, ha dichiarato Parmelin.

Un’altra vittima dello sfortunato rogo è stata Charlotte Niddam, una ragazza di 15 anni che frequentava una scuola britannica e aveva nazionalità israeliana, britannica e francese. La sua famiglia ha condiviso un toccante messaggio sui social: “È con grande tristezza che annunciamo la perdita della nostra bellissima figlia e sorella, Charlotte”.

Circa 119 persone sono state ferite, molte con ustioni gravi. La Svizzera è in lutto e le autorità stanno indagando sulle cause dell’incendio. Si ritiene che il rogo sia stato innescato da “fontane di candele” tenute troppo vicino al soffitto. Inoltre, è stata avviata un’indagine per verificare che i materiali nel locale rispondessero alle normative di sicurezza.

La notte del tragico incidente, i soccorritori hanno trovato una scena caotica, con persone che fuggivano in preda al panico. Alcuni testimoni sostengono di aver visto fiamme e fumi tossici avvolgere rapidamente il locale. Tra le vittime sono stati identificati anche giovani adolescenti, provocando una forte emozione in tutta la regione.

La persona responsabile della gestione del bar, Jacques Moretti, è stata precedentemente condannata per reati di rapimento e sfruttamento. Attualmente è sotto indagine per omicidio colposo in relazione al rogo. La controversia circonda ulteriormente la tragedia, essendo il passato di Moretti ben conosciuto alle autorità.

Questo tragico evento ha scosso profondamente la comunità locale e tutti coloro che conoscevano Benjamin e gli altri caduti. Gli amici e i familiari si sono riuniti per onorare le loro vite, promettendo di mantenere viva la loro memoria. La comunità pugilistica e il pubblico in generale continueranno a ricordare il coraggio e l’altruismo di Benjamin Johnson, un giovane eroe che ha dato la vita per salvare un amico.

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