Big John Fisher: Espulso dall’Australia il giorno del suo compleanno
Big John Fisher, noto personaggio britannico dei social media, sta trascorrendo la notte prima del suo compleanno in un hotel per deportati in Australia, a causa di un problema con il visto. Dopo un volo di 17 ore verso Perth e il passaggio attraverso il controllo passaporti, il “Boshfather” è stato messo da parte dalla polizia di frontiera.
In un’intervista a Metro dal suo hotel, John ha raccontato: «La donna all’immigrazione aveva diverse pagine che mostravano ciò che avevo pubblicizzato riguardo a ciò che avrei fatto a Perth. Non nascondo mai quello che faccio quando sono lì». John aveva in programma una serie di incontri con i fan, che aveva già realizzato in Australia in passato. Tuttavia, questa volta la polizia di frontiera ha segnalato il suo visto turistico, affermando che non gli era consentito lavorare mentre si trovava all’estero.
«La signora ha detto: “Il tuo visto non permette ad altre persone di trarre profitto dal tuo lavoro”, in riferimento alle aziende per cui stavo lavorando. Bene, nessuno me l’aveva detto!», ha aggiunto John. Dopo aver offerto di cancellare tutti i suoi incontri e di andare in vacanza, la donna lo ha lasciato nella stanza per quattro ore a deliberare, prima di rifiutare la sua permanenza, anche senza eventi di lavoro.
Parlando a Metro dall’hotel per deportati, dove si trovavano «quattro guardie di sicurezza» davanti alla sua porta, John ha affermato di essere stato «maltrattato» al suo arrivo in aeroporto. «Non è stato piacevole come sono stato trattato. Amo l’Australia e gli australiani, ma questo mi ha lasciato un’amaro in bocca», ha proseguito. «In più, domani è il mio compleanno». Nonostante la situazione, John sembra mantenere un buon spirito, ripetendo il suo famoso slogan: «Bosh».
Il ministero degli Esteri britannico è stato contattato da Metro per un commento riguardo a questa vicenda. John, 51 anni, è nato a Whitechapel ma ha vissuto gran parte della sua vita a Romford, nell’est di Londra. È il padre di Johnny Fisher, un pugile soprannominato il “Romford Bull”, che ha guadagnato una certa notorietà sui social media, ma il successo di Big John è in gran parte dovuto al suo amore per il cibo cinese da asporto.
Il “Boshfather” aveva precedentemente viaggiato in Australia per eventi con i fan senza alcun problema. I residenti britannici, di norma, non possono lavorare in Australia con un visto turistico, ma in passato brevi visite sono state tollerate. Questo incidente rappresenta quindi una novità preoccupante per lui e per i suoi sostenitori.
La situazione di Big John Fisher ha suscitato notevole attenzione sui social media, dove molti fan stanno esprimendo solidarietà nei suoi confronti. L’hashtag #FreeBigJohn è diventato popolare, evidenziando la frustrazione e la sorpresa per l’incidente. Molti si chiedono come sia possibile che un personaggio di tale notorietà possa trovarsi chiuso in un hotel per deportati proprio il giorno prima del suo compleanno.
Mentre John si sta preparando per un viaggio di ritorno nel Regno Unito, i suoi sostenitori sperano che la situazione possa essere risolta in modo positivo. Nonostante l’amarezza per l’espulsione, John continua a comunicare con i suoi fan e a mantenere alto il morale. «Non mi arrenderò», ha affermato. «Voglio continuare a portare sorrisi e divertimento a tutti».
La vicenda di Big John Fisher ricorda a molti quanto sia importante essere informati sulle leggi relative ai visti e ai permessi di lavoro, specialmente quando si viaggia. Anche se l’intento era quello di godere di momenti di svago e socializzazione con i fan, il mancato rispetto delle normative può sfociare in spiacevoli conseguenze.
In conclusione, speriamo che Big John Fisher possa tornare in Australia in futuro, magari per festeggiare il suo compleanno nel modo in cui ha sempre desiderato: circondato dai suoi fan e dalla sua amata cultura australiana.
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