Virginia Giuffre: Rivelazioni Scioccanti su Prince Andrew e il suo Passato
Virginia Giuffre ha recentemente svelato shocking rivelazioni nel suo libro di memorie postumo, rivelando che Prince Andrew avrebbe assunto una squadra di troll online per cercare di infastidirla. Questo è solo l’ultimo colpo di scena che segue la decisione del Duca di York di rinunciare ai suoi titoli, una mossa dettata dalla crescente pressione riguardo alle sue connessioni con Jeffrey Epstein.
Virginia ha scritto: “Dopo aver messo in dubbio la mia credibilità per così tanto tempo – il team di Prince Andrew era addirittura arrivato a cercare di assumere dei troll di internet per infastidirmi – il Duca di York mi doveva anche un mea culpa significativo.”
Giuffre ha seguito con grande interesse l’intervista controversa di Prince Andrew con Emily Maitlis, dove il Duca affermava di essere stato da Pizza Express a Woking proprio nel momento in cui le sue accuse hanno preso piede. Andrew ha anche negato la veridicità delle accuse che lo volevano sudato al Nightclub Tramp, sostenendo che non poteva sudare a causa di un’overdose di adrenalina ricevuta durante il servizio in Marina.
“Io sapevo che non avremmo mai ottenuto una confessione – ha scritto Giuffre – ma stavamo cercando il migliore dei risultati possibili: un riconoscimento generale di ciò che avevo passato.”
L’intervista, pur devastante per Andrew, ha dato nuova linfa al team legale di Giuffre. In questo contesto, ha osservato: “Il suo contenuto non solo ci avrebbe aiutato a costruire un caso solido contro il principe, ma avrebbe anche aperto la porta a possibili citazioni in giudizio per sua ex moglie, Sarah Ferguson, e per le loro figlie, le Principesse Beatrice ed Eugenie.”
“Ha davvero portato Beatrice a mangiare una pizza il 10 marzo 2001, come affermava? Se avessimo convocato le principesse, i membri della famiglia avrebbero potuto smontare le sue alibi,” ha sottolineato.
Il libro di Giuffre, intitolato “Nobody’s Girl,” svela dettagli “intimi e inquietanti” del suo tempo con Epstein e Ghislaine Maxwell, includendo anche molte delle loro conoscenze, tra cui il secondogenito della regina Elisabetta. Nelle pagine, Giuffre definisce Andrew “privilegiato” e sostiene che considerasse avere rapporti sessuali con lei come un suo “diritto di nascita.”
Virginia, deceduta ad aprile all’età di 41 anni, ha messo in luce queste rivelazioni nel suo libro di memorie, che ha completato poco prima della sua morte. All’interno delle 400 pagine, racconta che il Duca di York le ha detto “grazie” con un “accento britannico secco” dopo aver avuto rapporti sessuali con lei.
In un passaggio inquietante, Giuffre rivela di aver perso un bambino solo quattro giorni dopo essere tornata da un presunto “orgia” con Prince Andrew e altre otto ragazze, specificando che l’incontro non prevedeva solo loro due, ma un gruppo di persone. “So che non eravamo solo noi due; era un’orgia,” ha aggiunto, rivelando che avvenne con “Andy e circa altre otto ragazze che non parlavano inglese.”
Inoltre, la Metropolitan Police ha avviato un’indagine sulle affermazioni che Andrew avesse passato la data di nascita e il numero di previdenza sociale di Giuffre al suo corpo di sicurezza, chiedendo di indagare. Si dice che abbia anche inviato una email all’allora vicedirettore della stampa della defunta regina Elisabetta II, informandolo della sua richiesta al suo personale di protezione, suggerendo anche che Giuffre avesse precedenti penali.
In una dichiarazione rilasciata da Buckingham Palace, Andrew ha comunicato che la decisione di rinunciare ai suoi doveri pubblici è arrivata dopo una discussione con il re e la sua famiglia. “Ho deciso, come ho sempre fatto, di mettere il mio dovere verso la mia famiglia e il mio paese al primo posto. Confermo con fermezza la mia decisione di ritirarmi dalla vita pubblica,” ha affermato, aggiungendo: “Con l’accordo di Sua Maestà, sentiamo che ora devo andare oltre. Pertanto, non utilizzerò più il mio titolo o gli onori che mi sono stati conferiti.”
Virginia, madre di tre figli, è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Neergabby, in Australia, dove viveva da alcuni anni. Gli editori hanno confermato che ha completato il manoscritto solo 25 giorni prima della sua morte.
Queste rivelazioni non solo accendono i riflettori su una vicenda oscura ma pongono interrogativi su responsabilità e giustizia in un sistema che spesso sembra tutelare i potenti, ma che ora viene messo in discussione.
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