Jacob Riggs: L’Hacker Etico che Ha Ottenuto il Visto 858 per l’Australia
Jacob Riggs è un leader nel settore della cybersecurity e un ricercatore della sicurezza che ha recentemente ottenuto uno dei visti più rari in Australia: il visto 858, normalmente riservato a premi Nobel e atleti olimpionici. La sua istanza ha avuto esito positivo dopo un colpo di scena sorprendente: Riggs ha hackerato il sistema governativo e ha scoperto una vulnerabilità critica.
Originario di Bexley, Londra, Riggs è un hacker etico che ambiva a ottenere il visto nazionale per l’innovazione permanente 858, il quale vanta un tasso di successo per i candidati inferiore all’1%. Per ottenere un vantaggio sulla concorrenza, il trentaseienne ha infiltrato il sistema dei visti, riuscendo a identificare un difetto significativo in poche ore dal comfort della sua casa. La scoperta è stata apprezzata dal Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano (DFAT), che ha applaudito le sue capacità tecniche e il suo impegno nel proteggere le infrastrutture digitali dell’Australia.
Riggs ha commentato: “Se il visto 858 richiede qualcosa, è la prova che i tuoi sforzi per dominarti hanno significato qualcosa. Per me, questo ha significato dimostrare il valore del mio lavoro in un modo che il sistema potesse effettivamente riconoscere: aiutando a proteggere la nazione che sta valutando la mia domanda.”
Dopo aver hackerato il sistema, Riggs, che è direttore globale della sicurezza informatica per un’importante azienda di Software as a Service (SaaS), ha ottenuto la residenza australiana a tempo pieno. Ora si sta preparando a trasferirsi a Sydney per lavorare nella difesa informatica. Ha affermato: “Anche se ero consapevole dell’importanza della mia scoperta per la mia domanda di visto, l’ho affrontata come una valutazione di sicurezza di routine e ho semplicemente applicato la stessa metodologia che utilizzo professionalmente.”
Riggs ha aggiunto che non può dire con certezza quanto la sua scoperta abbia influito sull’esito della sua domanda per il visto 858, ma spera che abbia dimostrato, anche in modo limitato e pratico, la sua capacità e il suo impegno nel supportare gli interessi della cybersecurity in Australia. “Qualunque ruolo abbia avuto, il percorso mi ha portato qui”, ha affermato con soddisfazione.
La storia di Riggs si verifica in un contesto in cui l’Australia è un obiettivo attraente per attori criminali e attacchi sponsorizzati dallo stato. Le agenzie governative affrontano attacchi costanti, mentre le organizzazioni private sono sotto crescente pressione per proteggere i dati sensibili. Le minacce informatiche, come ransomware, hacking sponsorizzati dallo stato e violazioni su larga scala, hanno reso la sicurezza informatica una priorità nazionale centrale.
Secondo il rapporto annuale sulle minacce informatiche, le autorità australiane hanno risposto a oltre 1.200 incidenti di sicurezza informatica quest’anno, evidenziando un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Il vice primo ministro Richard Marles ha sottolineato che “il rapporto illustra in modo incisivo che la nazione si trova di fronte a un panorama di minacce sempre più difficile, dove spionaggio e crimine abilitati dalla cybersicurezza non sono un rischio ipotetico, ma un pericolo reale e crescente per i servizi essenziali su cui tutti noi facciamo affidamento.”
Ha continuato dicendo che “il rapporto chiarisce che attori malintenzionati hanno lavorato nell’ombra per rubare dati e richiedere pagamenti di riscatto dalle vittime australiane, o per attaccare le nostre reti più critiche con attacchi distruttivi.”
La storia di Jacob Riggs non solo mette in evidenza il suo talento e la sua intraprendenza nel mondo della cybersecurity, ma evidenzia anche l’importanza di dare priorità alla sicurezza informatica in un’era in cui il rischio di attacchi è in continua crescita. La sua esperienza potrebbe servire come esempio per altri professionisti del settore che desiderano contribuire alla sicurezza del loro paese, mentre l’Australia continua a combattere contro una varietà di minacce informatiche.
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