Un uomo minacciò di citare in giudizio una rivista per aver utilizzato la sua foto in un articolo che diceva che tutti gli hipster si assomigliano – solo per scoprire che l’immagine era di un’altra persona.
Il sito web del MIT Technology Review aveva pubblicato un articolo di un matematico riguardante il cosiddetto ‘effetto hipster’.
Spiegava perché ‘gli anticonformisti finiscono sempre per assomigliarsi’ ed era illustrato con una foto di un uomo con una camicia a quadri, barba e un cappello di lana.
Un lettore furioso contattò il team affermando di essere l’uomo nella foto e disse che avrebbe intentato una causa legale.
Il seguace della moda dichiarò: ‘La vostra mancanza di etica giornalistica di base sia nel modo in cui avete “riportato” queste sciocchezze non accreditate, sia nell’uso diffamatorio e non necessario della mia foto senza permesso, esige una risposta e sto naturalmente intraprendendo azioni legali.’
Tuttavia, sembra che l’hipster sia andato solo a confermare il punto che effettivamente si assomigliano.
Il direttore del MIT, Gideon Lichfield, ha esaminato il reclamo e ha scoperto che il reclamante non era l’uomo raffigurato.
Dopo aver indagato ulteriormente, è emerso che la foto era stata acquistata da una banca immagini e che il vero uomo nella foto non era mai stato identificato.
La rivista ha pubblicato le scuse e ha rivelato che il quadro era solo un esempio, non l’immagine effettiva di un singolo individuo.
Questa storia ha suscitato molta attenzione e ha portato molti a riflettere sul concetto di conformità e anticonformità nella moda e nella cultura di oggi. Molti si sono chiesti se effettivamente gli hipster cercano di distinguersi dal resto, ma alla fine finiscono per assomigliarsi tutti.
L’episodio ha anche sollevato domande sull’etica giornalistica e sull’uso delle immagini senza autorizzazione. È importante che i giornalisti rispettino il diritto d’autore e l’integrità delle persone che ritraggono nelle loro pubblicazioni.
Inoltre, questo incidente ha evidenziato il potere dei social media e della rete per far emergere storie che altrimenti potrebbero passare inosservate. Grazie alla diffusione virale della notizia, molti sono stati informati e hanno potuto commentare e discutere sull’argomento.
In conclusione, questo caso ha portato all’attenzione del pubblico temi importanti come l’identità , la privacy e l’etica nel giornalismo. È un promemoria che dobbiamo essere sempre consapevoli dell’effetto delle nostre azioni e delle nostre parole sugli altri, soprattutto nell’era digitale in cui tutto può essere facilmente divulgato e condiviso.
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