Un pesce palla velenoso trovato su una spiaggia del Dorset dopo le tempeste
Un pesce palla velenoso è stato trovato sulla spiaggia di Knoll Beach, a Studland, nel Dorset, sulla costa meridionale dell’Inghilterra. L’esemplare, ormai morto, era molto lontano dalle acque in cui vive abitualmente: questi pesci si incontrano soprattutto nelle zone più calde dell’Atlantico, dell’Oceano Indiano e del Pacifico. Nel Regno Unito sono rari, anche se ogni tanto vengono avvistati.
A notarlo è stato Owen Booty, un subacqueo locale legato al gruppo Freedive Life. Stava passeggiando lungo la riva quando ha scorto qualcosa sulla sabbia. In un primo momento, racconta, l’oggetto gli è sembrato un sacchetto di plastica. Avvicinandosi, però, ha capito che si trattava di un pesce. Un controllo più attento gli ha permesso di riconoscere un pesce palla.
«Abbiamo la fortuna di avere una fauna marina straordinaria proprio a due passi da casa», ha detto Booty. «Eppure, nonostante abbia trascorso tanto tempo a immergermi in queste acque, non mi aspettavo certo di trovare un pesce palla arenato sulla spiaggia».
Per essere sicuro dell’identificazione, Booty ha inviato alcune fotografie al Dorset Wildlife Trust e a un amico biologo marino. Entrambi hanno contribuito a confermare di quale specie si trattasse. La scoperta ha destato sorpresa proprio perché l’animale non è tipico delle acque britanniche e il suo ritrovamento sulla costa del Dorset rappresenta un evento insolito.
Secondo le prime ipotesi, il pesce potrebbe essere stato spinto verso la riva dalle forti condizioni meteorologiche della settimana precedente. Gran parte del Regno Unito era stata investita dalle tempeste Austen e Boelo, che potrebbero aver trascinato l’animale lontano dal suo habitat abituale. Non è tuttavia possibile stabilire con certezza che cosa lo abbia portato fin lì.
Una portavoce del Dorset Wildlife Trust ha spiegato che i pesci palla vivono normalmente in mare aperto, nelle regioni più calde dell’Atlantico, ma anche nell’Oceano Indiano e in quello Pacifico. «Sono una presenza rara nel Regno Unito, anche se ogni tanto capita che vengano avvistati», ha precisato. L’organizzazione ha invitato chiunque ne trovi uno a non avvicinarlo né toccarlo e a segnalarne la presenza all’ente.
La prudenza è importante: i pesci palla possono essere pericolosi per le persone. Alcune specie contengono tossine potenzialmente letali, e il contatto diretto con l’animale non è consigliabile. Anche se l’esemplare rinvenuto a Knoll Beach era morto, la raccomandazione resta quella di non maneggiarlo. In caso di ritrovamento, è meglio mantenersi a distanza e avvisare gli esperti, che possono occuparsi della segnalazione in sicurezza.
Il nome di questi pesci deriva dal loro particolare meccanismo di difesa. Quando percepiscono una minaccia, possono gonfiare il corpo fino a raggiungere dimensioni simili a quelle di un pallone. In questo modo diventano più difficili da inghiottire per i predatori più grandi. Alcune specie, inoltre, sono dotate di spine: un’altra ragione per non provare a raccogliere o spostare un esemplare trovato sulla spiaggia.
Il pesce palla è noto anche per il suo impiego gastronomico in alcune culture, soprattutto in Asia orientale. In Giappone è chiamato fugu ed è considerato una pietanza pregiata. La preparazione richiede però grande attenzione: se le tossine non vengono eliminate correttamente, il consumo della carne può provocare un avvelenamento grave. È quindi un alimento che non deve essere trattato come un pesce comune.
Per i frequentatori della spiaggia di Knoll, l’episodio è stato un incontro insolito con una specie che di norma vive lontano dalle coste britanniche. Il ritrovamento ricorda anche che gli animali marini possono comparire in luoghi inattesi, soprattutto dopo periodi di maltempo. In caso di avvistamento, la scelta più sicura è lasciare l’animale dov’è e contattare un’organizzazione specializzata.
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