Un Giorno da Lottatore di Sumo a Londra
Recentemente, ho avuto l’opportunità di provare per un giorno l’emozionante mondo della lotta sumo. La mia avventura è iniziata mentre guardavo “Sanctuary”, un programma giapponese doppiato in inglese su Netflix, proprio la sera prima della mia prima lezione di sumo con Sonny Bell, fondatore del London Sumo Club.
In settimana, i lottatori di sumo erano in visita a Londra in occasione di una competizione di tre giorni che si sarebbe tenuta al Royal Albert Hall. Sono stati fotografati mentre tiravano birre e diversi membri del team di Metro hanno avuto l’opportunità di incontrarli e persino allenarsi come loro. Questo è esattamente ciò che intendevo fare.
Un Incontro con il Mondo del Sumo
Sonny Bell, solo 22 anni, è il presidente del sumo inglese e tre volte campione britannico. La sua esperienza nel settore è tale che mi fa sentire un po’ come un apprendista. Prima di entrare nel dojo, mi sento sollevato quando Sonny mi assicura che non ci sono atrocità come quelle che avevo visto in tv. Chiedo, “Non calpesterai nessuno?” e lui ride, rassicurandomi.
Dopo avere indossato il “mawashi”, il tradizionale costume da lottatore di sumo, inizio a sentire l’emozione. Sonny mi aiuta a indossare questo perizoma lungo, avvolgendolo strettamente attorno alla mia vita e facendo un nodo elegante. Ogni tanto solleva il tessuto, quasi come se fossi sollevata da una gru, ma sono grata di avere indossato dei leggings. “I professionisti non indossano nulla sotto,” mi dice, ma mi assicura che ci sono pochi problemi in questo.
Il Dojo: Un Palcoscenico di Sforzi e Lavoro di Squadra
Il dojo dove ci alleniamo è attrezzato in modo professionale. Iniziamo con “Shiko”, una serie di squat seguiti da sollevamenti laterali delle gambe. Dopo dieci ripetizioni su ogni gamba, il mio corpo inizia a sentirsi esasperato, ma Sonny mi ricorda che i professionisti possono arrivare a farne anche mille al giorno.
In seguito pratichiamo “suriyashi”, che consiste nello spostarsi nel dojo rimanendo in posizione accovacciata. Questa tecnica aiuta a mantenere l’equilibrio e rende più difficile per l’avversario abbatterti.
Tecniche di Lotta: Incontro e Sfida
Passiamo poi a “butsukari”, dove devo spingere Sonny mentre lui fa resistenza. Con le mani posizionate sul suo petto, cerco di mantenermi vicina per non permettergli di afferrare il mio mawashi. Sonny rende il tutto più semplice, lasciandomi facilmente trascinarlo al di là del dojo, quasi come se stessi spingendo un carrello.
Ogni sessione, Sonny cerca di accoppiare i partecipanti in base all’altezza e al peso per garantire che tutti possano apprendere. Non ci sono molte donne nel sumo, ma nel suo club ci sono sempre quattro partecipanti femminili.
Preparazioni e Ambizioni Future
Sonny ha una grande ambizione: andare in Giappone per un corso di tre settimane la prossima primavera. Per ora, è entusiasta di assistere al Grand Sumo Tournament al Royal Albert Hall, dove le sedie a bordo ring possono farti finire ricoperto di terra – o persino di un lottatore.
Mentre rifletto su questa esperienza, mi rendo conto che nonostante la mia iniziale paura di non essere all’altezza, il sumo offre molto di più che semplici tecniche di combattimento. È una forma d’arte che combina forza, strategia e rispetto, unendo gli allievi in un’esperienza collettiva.
In conclusione, la mia giornata da lottatore di sumo è stata un mix di sudore e risate, di emozioni e apprendimento. Nonostante le sfide fisiche, sono grata di aver potuto affrontare questa tradizione giapponese. Ora, spero di riuscire a camminare il giorno dopo, ma sono più che decisa a continuare a esplorare questo affascinante sport!
#leggolondra


