Un’azienda di sviluppatori immobiliari ha presentato una richiesta per trasformare una casa a schiera nell’est di Londra in grado di ospitare fino a 56 persone con una sola cucina in comune.
La Dilawar Properties ha presentato una richiesta al Consiglio di Newham per trasformare l’edificio vittoriano in Romford Road a Forest Gate in uno spazio di “co-living”. Secondo la richiesta, verranno creati 28 appartamenti con ogni camera che includerà un letto matrimoniale, un angolo cottura e un bagno privato con doccia e servizi igienici. Gli sviluppatori vogliono anche costruire una sala giochi comune e una reception per i residenti.
Nonostante le loro promesse, il Comitato per lo Sviluppo Locale del Consiglio ha raccomandato di non approvare la richiesta a causa della “scarza qualità ” delle camere offerte. La dimensione di ogni camera va dai 14,7m2 ai 22,3m2, il che va contro le linee guida del Piano di Londra per la “convivenza a larga scala, costruita appositamente per la condivisione”. Gli ufficiali di pianificazione hanno espresso preoccupazione per le dimensioni ridotte che potrebbero essere dannose per la salute a lungo termine dei residenti e per il fatto che diverse camere non riceverebbero abbastanza luce solare durante tutto l’anno.
Il Consiglio era preoccupato che la proposta non rispettasse gli standard minimi di abitabilità e benessere per le abitazioni nel Regno Unito. La proposta ha sollevato anche preoccupazioni per la qualità dell’ambiente urbano e il rischio di impatti negativi sulla salute e sul benessere degli occupanti.
I residenti locali e le organizzazioni della comunità hanno espresso preoccupazione per il potenziale impatto dello sviluppo proposto sul quartiere circostante. Temono che una tale conversione possa portare a una maggiore affluenza di persone, con conseguente aumento della pressione sui servizi pubblici locali come trasporti, scuole e strade.
Inoltre, ci sono preoccupazioni sul fatto che la mancanza di spazio per cucinare e mangiare in modo indipendente potrebbe limitare la qualità della vita dei residenti. La convivenza con così tante persone in uno spazio così limitato potrebbe anche generare tensioni e conflitti tra gli abitanti, compromettendo ulteriormente la qualità della vita nel quartiere.
Il Comitato per lo Sviluppo Locale del Consiglio ha anche sottolineato che il progetto proposto potrebbe danneggiare l’aspetto del quartiere e minare la caratteristica storica dell’edificio vittoriano. Hanno evidenziato che la trasformazione dell’edificio in una struttura ad alto numero di occupanti potrebbe compromettere l’aspetto estetico e l’integrità storica dell’area circostante.
Altri punti sollevati includono il potenziale impatto sul traffico e la disponibilità di parcheggi per i residenti e i visitatori, così come l’accesso ai servizi pubblici e il benessere generale della comunità locale. Il comitato ha quindi deciso di respingere la proposta di Dilawar Properties per la trasformazione della casa a schiera in uno spazio di convivenza ad alto numero di occupanti.
La decisione è stata accolta con favore dagli abitanti della zona e dalle organizzazioni locali, che temevano che il progetto potesse compromettere l’aspetto e il carattere del quartiere storico. La decisione del Consiglio di non approvare la proposta è stata vista come una vittoria per la comunità locale e per la tutela della qualità della vita e dell’ambiente urbano.
In conclusione, la proposta di trasformare la casa a schiera nell’est di Londra in uno spazio di convivenza ad alto numero di occupanti ha sollevato numerose preoccupazioni da parte dei residenti locali, delle organizzazioni della comunità e del consiglio stesso. Gli sviluppatori dovranno ora rivedere il loro progetto alla luce delle preoccupazioni sollevate e presentare una proposta che rispetti gli standard di abitabilità , benessere e integrità storica dell’area circostante.
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