Sei vittime dello stupratore David Carrick hanno pianificato di intentare una causa contro la Metropolitan Police per quanto sostengono siano state ripetutamente occasioni mancate per fermarlo.
Carrick è stato condannato a una pena di almeno 30 anni di prigione nel febbraio scorso per una serie di attacchi sessuali violenti e brutali contro 12 donne tra il 2003 e il 2020.
Ha lavorato per la Met per due decenni, unendosi nel 2001 prima di diventare un agente armato con il Parliamentary and Diplomatic Protection Command nel 2009.
Nel condannarlo per 49 capi d’accusa di attacchi sessuali, tra cui 24 di stupro, la giudice Mrs Justice Cheema-Grubb ha affermato che Carrick aveva “specificamente rassicurato, ingannato o intimidito” diverse delle donne, “abusando della fiducia che il pubblico ripone negli agenti di polizia”.
Il comportamento criminale di Carrick è stato segnalato alla polizia nove volte in 20 anni prima che venisse arrestato nell’ottobre 2021.
Le presunte mancate catture di Carrick sono al centro di una causa legale pianificata da sei delle donne che hanno subito le sue violenze.
The Times ha riferito che Debaleena Dasgupta, l’avvocato che rappresenta le sei donne, sosterrà che la Met ha violato l’Human Rights Act non indagando adeguatamente sulla violenza grave contro le donne.
Le prove indicate durante il processo hanno rivelato una serie di occasioni in cui Carrick avrebbe potuto essere fermato, ma ciò non è avvenuto. Queste presunte occasioni mancate diventano ora la base della causa legale.
Le sei donne affermano che la polizia aveva ricevuto segnalazioni e denunce riguardanti il comportamento criminale di Carrick, ma non ha intrapreso azioni appropriate per prevenirlo o fermarlo.
Secondo quanto riportato, gli avvocati delle donne sostenerebbero che la polizia aveva il potere e il dovere di proteggere la sicurezza e i diritti delle donne, ma ha fallito ripetutamente nel farlo.
L’avvocato Dasgupta ha dichiarato che le donne intendono chiedere un risarcimento significativo e una dichiarazione pubblica di scuse dalla Metropolitan Police.
Ha affermato che le donne hanno sofferto enormemente a causa delle azioni di Carrick, e che è importante che il sistema legale riconosca il danno subito e agisca per garantire che tali fallimenti non si ripetano in futuro.
La causa legale solleverà anche preoccupazioni riguardo alla cultura sessista e all’atteggiamento nei confronti delle vittime di violenza sessuale all’interno della polizia.
Si afferma che l’approccio della polizia al problema è stato inefficace e che ci sono state carenze significative nell’indagine dei reati sessuali.
Le donne affermano che Carrick è stato in grado di continuare a commettere quei crimini per anni grazie alle mancate azioni della polizia, e che la loro fiducia nella capacità della polizia di proteggerle è stata gravemente compromessa.
Si prevede che la causa legale richiederà una lunga battaglia legale, poiché la polizia difenderà le proprie azioni e affronterà le accuse sollevate.
L’esito di questa causa sarà di grande interesse per il pubblico e potrebbe avere implicazioni significative per la polizia e il modo in cui affronta la violenza sessuale e i crimini contro le donne.
Sarà fondamentale vedere se la causa legale porterà a un cambiamento nel sistema e a un riconoscimento dell’importanza di investigare adeguatamente i reati sessuali e proteggere le vittime.
Inoltre, sarà importante capire se la causa legale spingerà la polizia a rivedere le proprie politiche e procedure per affrontare i crimini sessuali e assicurare che simili fallimenti non si ripetano in futuro.
Infine, si spera che la causa legale porti una forma di giustizia alle vittime di Carrick e dia loro una voce per esprimere le loro preoccupazioni e le loro esperienze.
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