Un Capolavoro di Calcare Scomparso dalla Necropoli di Saqqara
Un’importante opera d’arte faraonica in calcare è letteralmente scomparsa dalla famosissima necropoli di Saqqara, secondo quanto segnalato dalle autorità egiziane per le antichità. Questo furto avviene a pochi settimane di distanza dal furto di un famoso bracciale d’oro dal Museo Egizio, che è stato poi fuso e venduto.
Questa volta, si tratta di un rilievo in calcare proveniente dalla tomba di Khentika, risalente alla sesta dinastia dell’Antico Regno, una periodo che va circa dal 2700 a.C. al 2200 a.C. La tomba era stata scoperta negli anni ’50 e non era stata aperta dal 2019.
Secondo le notizie locali, una squadra di archeologi britannici che lavora nella tomba ha scoperto che il rilievo era scomparso nel mese di maggio. Questo artefatto rappresentava scene della vita quotidiana nell’antico Egitto, come ha spiegato l’archeologo Ali Abu Deshish a CBS.
Un Catastrofico Furto
Il furto è stato definito una “catastrofe”, dato che la pietra è stata tagliata dal muro della tomba. Le autorità egiziane hanno intensificato le misure di sicurezza attorno alle antichità nazionali, soprattutto dopo l’incidente del dipinto in calcare e il furto del bracciale d’oro.
Il 9 settembre, infatti, sono stati rubati i gioielli in lapislazzuli del faraone Amenemope dal Museo Egizio del Cairo, venduti per un equivalente di circa 2.819 sterline. Si parla di un restauro dentro il museo come il principale colpevole del furto; l’oggetto è poi passato attraverso una catena di negozianti, prima di essere fuso.
Attualmente, quattro sospetti sono stati arrestati, incluso lo specialista del restauro, mentre i pubblici ministeri continuano a indagare. La nota archeologa egiziana Monica Hanna ha richiesto un “migliore controllo” della sicurezza degli artefatti, sottolineando che nel laboratorio dove è avvenuto il furto non c’erano telecamere di sicurezza.
Problemi di Sicurezza Internazionali
Nel 2023, un dipendente del British Museum è stato licenziato per il furto di oggetti, tra cui oro, gioielli e gemme di pietre semipreziose e vetro, risalenti dal XV secolo a.C. al XIX secolo d.C. Il museo di Londra ha dichiarato che la maggior parte degli oggetti rubati erano piccole opere conservate in un magazzino di una delle sue collezioni.
Hartwig Fischer, direttore del British Museum, ha commentato l’accaduto dichiarando: “Il museo si scusa per quanto accaduto, ma abbiamo già terminato questo fenomeno e siamo determinati a rimettere le cose a posto. Abbiamo già inasprito le misure di sicurezza e stiamo collaborando con esperti esterni per completare una relazione definitiva su ciò che manca, è danneggiato o è stato rubato. Questo ci permetterà di concentrare i nostri sforzi nel recupero degli oggetti.”
Conclusioni
Il furto di opere d’arte e reperti storici non è solo un colpo al patrimonio culturale di un paese, ma rappresenta anche una sfida più ampia per la sicurezza delle antichità a livello globale. La necessità di una vigilanza rigorosa e di controlli adeguati risulta oggi più urgente che mai. Questi incidenti sollevano domande fondamentali non solo sull’accesso alle opere d’arte, ma anche sul modo in cui vengono custoditi e protetti. La preservazione della storia e della cultura deve essere una priorità condivisa, affinché il passato possa essere consegnato alle future generazioni senza ulteriori perdite.
Se desiderate avere ulteriori informazioni o notizie simili, vi invitiamo a seguirci e a contattarci all’indirizzo email sotto indicato.
#leggolondra


