Il network della metropolitana di Londra sarà chiuso o gravemente compromesso quando i lavoratori sciopereranno in diversi giorni nelle prossime settimane.
Aslef, il sindacato dei conducenti dei treni, insieme alla RMT, che rappresenta la maggior parte degli altri lavoratori della Tube, ha recentemente annunciato l’azione dopo aver respinto un’offerta salariale da parte di Transport for London (TfL).
I loro membri organizzeranno scioperi in diversi giorni tra l’1 novembre e il 16 novembre, con servizi colpiti a diversi livelli a seconda dell’azione.
Aslef afferma che i membri non “vogliono rendere più difficile il viaggiare dentro e intorno alla capitale per i passeggeri e non vogliamo perdere una giornata di paga”, ma accusano i capi della Tube di rifiutarsi di “sedersi in modo adeguato e negoziare con noi”.
TfL ha dichiarato che l’azione è “deludente” ma sostiene di essere comunque impegnato nei colloqui.
Ci sono tre lotti di scioperi che avranno il maggior impatto sulla rete.
Dal domenica 3 novembre al martedì 5 novembre, vari membri della RMT, inclusi il personale delle stazioni e i lavoratori del centro di controllo, sciopereranno.
Questo sciopero avrà un grave impatto sul funzionamento della metropolitana di Londra, con la chiusura di molte stazioni e servizi limitati o cancellati.
Il secondo lotto di scioperi avrà luogo tra il 7 novembre e il 8 novembre, quando i conducenti dei treni di Aslef terranno uno sciopero che porterà a ulteriori interruzioni.
Questi scioperi potrebbero causare notevoli disagi per i pendolari e i residenti di Londra che dipendono dalla rete della metropolitana per spostarsi in città.
Infine, dal 15 novembre al 16 novembre, è previsto uno sciopero su vasta scala che coinvolgerà altri lavoratori della Tube e potrebbe paralizzare completamente la rete della metropolitana.
Questa serie di scioperi è stata organizzata in risposta alla mancanza di accordi sulla questione salariale tra i sindacati e TfL.
Le discussioni sono in corso da diversi mesi ma finora non è stata raggiunta alcuna intesa soddisfacente per entrambe le parti.
I lavoratori della Tube si sentono non apprezzati e sottovalutati e ritengono che i loro stipendi non riflettano adeguatamente il duro lavoro e la dedizione che mettono nel mantenere in funzione uno dei sistemi di trasporto più trafficati al mondo.
Il sindacato Aslef ha anche espresso preoccupazione per le condizioni di lavoro e la sicurezza dei conducenti dei treni, che spesso si trovano ad affrontare situazioni difficili e pericolose durante il loro turno di lavoro.
La RMT, d’altro canto, ha puntato il dito contro i tagli ai servizi e al personale, che mettono a rischio la sicurezza e il benessere dei lavoratori e dei passeggeri.
TfL ha dichiarato di essere disponibile al dialogo e di voler trovare una soluzione che sia equa per entrambe le parti, ma fino a ora le trattative non hanno portato a risultati concreti.
I passeggeri della metropolitana dovranno prepararsi a disagi e interruzioni nei prossimi giorni e cercare alternative per spostarsi in città.
Molti pendolari potrebbero optare per il trasporto su strada, come autobus o taxi, ma ci si aspetta anche un aumento del traffico e dei tempi di percorrenza a causa della chiusura della metropolitana.
Inoltre, i residenti di Londra potrebbero dover cercare soluzioni di viaggio alternative per raggiungere luoghi di lavoro, scuole o altre destinazioni importanti.
È importante rimanere informati sugli aggiornamenti sui servizi della metropolitana e pianificare con anticipo eventuali spostamenti durante i giorni degli scioperi.
In conclusione, gli scioperi dei lavoratori della metropolitana di Londra avranno un impatto significativo sulla vita quotidiana dei londinesi e dei visitatori della città, con disagi e interruzioni ai servizi di trasporto pubblico.
Si spera che le parti interessate possano giungere a un accordo al più presto per evitare ulteriori problemi e garantire un servizio affidabile e sicuro per tutti coloro che dipendono dalla metropolitana per muoversi in città.
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