Tragico Incidente dell’Air India: Le Ultime Novità Sull’Investigazione
Un pilota dell’Air India ha negato di avere spento i motori del velivolo solo pochi secondi prima dell’incidente del Boeing 787, avvenuto dopo il decollo. Un rapporto preliminare sull’incidente ha rivelato che entrambi i motori hanno perso la fornitura di carburante poco dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad, in Gujarat.
Dettagli Dell’Incidente
Il rapporto ha confermato che l’Air India Flight 171 ha raggiunto una velocità massima di 180 nodi prima che la fornitura di carburante ai motori fosse interrotta quasi simultaneamente. Questo disastro ha causato la morte di 229 degli 230 passeggeri a bordo, oltre a 19 persone a terra e 67 feriti. Solo un passeggero è sopravvissuto al tragico evento.
È emerso che gli ingegneri dell’Air India avevano riscontrato un malfunzionamento sul velivolo solo un’ora prima della partenza programmata. I piloti del volo precedente avevano segnalato un errore con il sensore del stabilizzatore del velivolo, che indica l’impostazione di trim orizzontale.
La Questione Del Cutoff
Le indagini si sono concentrate sulle azioni del capitano Sumeet Sabharwal. In base agli ultimi rapporti, uno dei piloti ha chiesto all’altro se avessero attivato l’interruttore di cutoff, al quale è stato risposto di no. Gli interruttori di cutoff vengono normalmente utilizzati per spegnere i motori dopo l’atterraggio o in caso di emergenze, come ad esempio un incendio del motore.
Le riprese della CCTV dell’aeroporto hanno mostrato che i turbine di emergenza (Ram Air Turbines, RAT) sono stati attivati dopo lo spegnimento dei motori. L’analisi della registrazione vocale della cabina di pilotaggio ha rivelato che uno dei piloti ha domandato all’altro perché avesse spento i motori, ricevendo come risposta che non era stato fatto. Poco dopo, i membri dell’equipaggio hanno cercato di riavviare i motori, ma meno di dieci secondi dopo uno dei piloti ha effettuato una chiamata di emergenza all’ATC.
Il Crash e Le Indagini
Il velivolo è rimasto in volo per appena 40 secondi prima di schiantarsi in un ostello residenziale, situato nei pressi dell’aeroporto. Gli investigatori stanno ora esaminando il funzionamento dell’interruttore di controllo del carburante e il suo misterioso attivamento pochi secondi dopo il decollo. Secondo gli esperti, sarebbe quasi impossibile attivare entrambi gli interruttori con un solo movimento della mano, il che rende improbabile un’attivazione accidentale.
Keith Tonkin, esperto di aviazione, ha definito “incomprensibile” il gesto di un pilota di azionare l’interruttore subito dopo il decollo, affermando: “È fondamentale che il carburante fluisca ai motori, a meno che non si spengano in caso di emergenza.”
Cosa È Stato Scoperto Fino Ad Ora
L’aereo, che ha operato il volo 171, era stato costruito nel 2013 e i suoi motori erano stati sostituiti quest’anno, con il motore sinistro cambiato solo a maggio, poche settimane prima del disastro. L’indagine finora ha escluso vari fattori, tra cui le condizioni meteorologiche, che si sono rivelate normali al momento del volo. Anche il peso del 787 era conforme ai limiti stabiliti e non trasportava merci pericolose.
Sia il pilota che il primo ufficiale erano adeguatamente riposati e dichiarati idonei al volo dopo un test con analizzatore di alcol poche ore prima della partenza.
Conclusione
Il tragico incidente dell’Air India ha sollevato molte domande riguardo alla sicurezza e ai protocolli operativi. Con l’indagine ancora in corso, ci si aspetta che ulteriori dettagli emergano nel corso delle prossime settimane. La comunità aerea e i familiari delle vittime attendono risposte e chiarezza su quanto accaduto.
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