DigDat Condannato all’Ergastolo per Tentato Omicidio
Il rapper britannico DigDat, il cui vero nome è Nathan Tokosi, è stato condannato all’ergastolo per un tentato omicidio avvenuto in un drive-by shooting che ha quasi portato alla morte di un uomo. Questo tragico evento è avvenuto a Notting Hill il 20 novembre 2023, quando Tokosi e altri complici, a bordo di un’Audi rubata, hanno aperto il fuoco contro la Mitsubishi Outlander di Daniel Offei-Ntow, un artista rivale noto come Lugavelz.
I Dettagli della Sparatoria
Durante il processo, il pubblico ministero Kate Bex KC ha riferito che almeno sei colpi sono stati esplosi da un finestrino posteriore dell’Audi, colpendo Offei-Ntow alla testa, alla bocca e al corpo. Purtroppo, di recente, la vittima è deceduta, sebbene le autorità abbiano confermato che la morte non era collegata alla sparatoria, escludendo la partecipazione di terzi.
Tokosi, originario di Deptford, nel sud-est di Londra, è stato condannato a una pena minima di 24 anni dopo essere stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio e di reati legati alle armi in due processi separati l’anno scorso. Il tribunale ha anche ascoltato che Tokosi ha otto precedenti penali per un totale di 13 reati, tra cui violenza a partire dall’età di 11 anni, quando colpì una ragazza e un ragazzo in due episodi distinti.
Un Giovane con un Turbolento Passato
Tokosi aveva già ricevuto una condanna per tentato omicidio all’età di 13 anni, quando accoltellò una persona nella zona delle costole, risultando in una detenzione giovanile di sette anni e tre anni di licenza estesa. Durante la sentenza, la giudice Sarah Munro KC ha dichiarato di non avere dubbi sul fatto che Tokosi fosse un offender pericoloso.
Famoso per il suo singolo “Air Force”, che nel 2018 ha raggiunto il ventesimo posto nella classifica britannica, Tokosi era presente in aula insieme alla sua famiglia. Durante il suo arresto, ha fatto un gesto con il telefono verso il pubblico, dove si sentivano le lacrime dei suoi cari.
Le Indagini Post-Sparatoria
Dopo la sparatoria, la polizia armata è rapidamente intervenuta e ha trovato la Mitsubishi Outlander del vittima piena di colpi e con l’interno ricoperto di sangue. Seguendo una traccia di sangue, le autorità hanno scoperto che Offei-Ntow era tornato nel suo appartamento e si trovava su un divano “in stato di shock e gravemente ferito”.
È emerso che gli agenti cinofili hanno rinvenuto un guanto in lattice e una borsa nera contenente un’arma da fuoco e tre colpi di munizioni nei pressi del luogo dove l’Audi era stata abbandonata. Ulteriori indagini hanno rivelato che Tokosi aveva preso in prestito una BMW per effettuare due viaggi consecutivi dal domicilio di suo padre a Deptford a Notting Hill durante quel weekend.
Prove e Riconoscimenti
La procuratrice Bex ha affermato che era evidente come Tokosi fosse coinvolto nella sparatoria e che non esisteva “una spiegazione innocente” per la connessione tra la BMW e l’Audi nello stesso luogo di Londra. La polizia ha anche trovato il DNA di Tokosi e dell’artista Kamal Benjamin, noto come Wesson, nell’Audi usata nella sparatoria. Tuttavia, prove supplementari, comprese le pubblicazioni su Instagram di Benjamin, hanno dimostrato che egli aveva lasciato il Regno Unito pochi giorni prima degli eventi.
Nel corso del processo per tentato omicidio, Tokosi è stato anche condannato per possesso di una pistola semiautomatica e di munizioni con intento di mettere in pericolo la vita, e per possesso di armi da fuoco e munizioni proibite. Dopo un secondo processo all’Old Bailey, in novembre, Tokosi è stato nuovamente riconosciuto colpevole di possesso di un’arma da fuoco e di munizioni.
La Difesa e le Condizioni Personali
In sede di difesa, si è sostenuto che Tokosi fosse un giovane “tranquillo” coinvolto nel successo della sua carriera musicale, ma trascinato in un stile di vita frenetico e caotico. L’avvocato Shannon Revel ha dichiarato che Tokosi ha faticato a gestire il suo comportamento sin dall’età di 11 anni, quando gli fu diagnosticato l’ADHD.
La condanna di DigDat serve da monito per coloro che sono coinvolti nella musica e nella cultura giovanile, sottolineando i rischi e le conseguenze legali della violenza.
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