Sparatoria sulla Kingsland High Street: Una Ragazzina di Nove Anni Ferita in un Attacco Pianificato
Un tragico evento ha colpito nel cuore di Hackney, Londra orientale, quando una ragazzina di nove anni è stata gravemente ferita alla testa da un proiettile vagante durante una sparatoria. L’incidente, avvenuto il 29 maggio dello scorso anno, ha coinvolto un motociclista armato che ha aperto il fuoco in quello che è stato descritto come un’”assassinio pianificato” tra gruppi mafiosi turchi rivali.
La giovane stava cenando con la propria famiglia presso il ristorante Evin, situato sulla affollata Kingsland High Street nella zona di Dalston, quando è stata colpita. Al momento della sparatoria, il bersaglio principale era Mustafa Kiziltan, Kenan Aydogdu e Nasser Ali, tutti legati ai “Turchi di Hackney”. Questi uomini si trovavano all’esterno del ristorante, seduti a un tavolo sul marciapiede, e hanno subito ferite in varie parti del corpo.
Javon Riley, un uomo di 33 anni, ha negato le accuse di tentato omicidio e di lesioni personali gravi ai danni della ragazzina, identificata solamente come minorenne. La procura sostiene che Riley abbia avuto un ruolo fondamentale prima, durante e dopo la sparatoria, orchestrata dai “Turchi di Tottenham”. Fino ad oggi, il motociclista non è stato rintracciato.
Il procuratore James Mulholland ha dichiarato: “La nostra posizione è che si sia trattato di un assassinio pianificato di membri di una gang rivale da parte di Riley e altri.” Ha evidenziato che il grado di pianificazione e il comportamento di Riley prima, durante e dopo l’evento dimostrano il coinvolgimento premeditato.
Secondo quanto emerso in aula, la sparatoria è stata parte di un conflitto persistente tra due gruppi rivali noti come “Turchi di Tottenham” e “Turchi di Hackney”, noti anche come “Bombacilars”. Anche se il motivo immediato dell’attacco rimane sconosciuto, Mulholland ha sottolineato che la rivalità tra questi due gruppi dura da oltre un decennio e ha comportato l’uso di violenza estrema.
I giurati hanno ascoltato come dopo la sparatoria, il motociclista ha guidato fino a una strada vicina, dove Riley lo aspettava a bordo di una Nissan Juke rubata, con targa falsa. Le intercettazioni effettuate dalla polizia nei mesi successivi alla sparatoria hanno rivelato Riley che parlava di un uomo di nome Izzet Eren, legato ai “Turchi di Tottenham” e che era stato colpito in Moldavia il 10 luglio scorso in quello che si presume fosse un attacco di vendetta.
La sparatoria ha lasciato la giovane vittima con gravi ferite. È stata sottoposta a diversi interventi chirurgici all’ospedale Great Ormond Street, il primo dei quali è stato eseguito il giorno successivo alla sparatoria. Durante il trattamento, le è stata rimossa una parte del cranio per alleviare il gonfiore cerebrale, che è stata poi sostituita da una placca in titanio. Sebbene abbia fatto una razionale ripresa, la procura ha avvertito che continuerà a far fronte a difficoltà fisiche e cognitive per il resto della vita.
I tre uomini feriti sono stati trasportati all’ospedale Royal London, dove hanno subito interventi chirurgici per le gravi ferite da proiettile. Ognuno di loro sembra aver fatto una “ragionevole” ripresa.
Il processo continua con la testimonianza di ulteriori prove e intercettazioni. Mulholland ha ribadito: “La prova mostrerà che Riley era determinante nell’implementare il piano di uccisione. Se non altro, i suoi legami con i Turchi di Tottenham e le comunicazioni post-sparatoria offriranno un quadro più chiaro dell’accaduto.”
Il caso ha suscitato un forte interesse pubblico ed evidenzia l’urgente necessità di affrontare il problema della violenza tra bande in città. La comunità locale è rimasta in stato di shock per l’incidente che ha colpito un’innocente ragazzina.
In attesa che il processo si svolga, gli occhi sono rivolti alle autorità locali nella speranza che possano trovare soluzioni per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Trasmetteremo ulteriori aggiornamenti mentre il caso procede.
#leggolondra


