Vladimir Putin sembra essere aperto a una tregua in Ucraina con una condizione: se Volodymyr Zelensky si arrende alle terre occupate, hanno avvertito alti funzionari vicini al Cremlino.
Pubblicamente, il leader della Russia si è espresso apertamente sulle sue ambizioni di guerra, ma dietro le porte chiuse ha riferito di aver dato segnali diversi ai suoi intermediari.
Almeno dall’anno scorso, il presidente – che ha annunciato la sua quinta candidatura a dicembre – ha detto agli alleati che è soddisfatto dei territori catturati e che è pronto a una pausa nel combattere, secondo quanto riportato dal New York Times.
Citando due ex alti funzionari russi vicini al Cremlino e funzionari americani e internazionali che hanno ricevuto il messaggio da Putin, il rapporto ha affermato che è pronto a dichiarare vittoria e andare avanti.
“È veramente disposto a fermarsi alle posizioni attuali”, ha detto uno degli ex alti funzionari russi al NYT, trasmettendo un messaggio che ha detto che il Cremlino stava inviando silenziosamente.
L’ex funzionario ha aggiunto: “Putin non è disposto a fare un passo indietro.”
Ma non ci sono prove che l’Ucraina accetterebbe mai un accordo del genere, come precedentemente dichiarato da Zelensky.
La situazione in Ucraina sembra essere sempre più precaria con la Russia che sembra aperta a una tregua ma con condizioni che il presidente ucraino potrebbe non essere disposto ad accettare. La questione delle terre occupate è al centro di questo potenziale accordo, con la Russia che chiede la resa di queste terre in cambio di una tregua.
Questa notizia arriva in un momento in cui l’Ucraina ha già affrontato diverse dispute territoriali con la Russia e, anche se sembra che Putin sia disposto a dichiarare vittoria e fermarsi alle posizioni attuali, non è chiaro se questa mossa sarà mai accettata da Zelensky e dal popolo ucraino.
La reazione alle parole di Putin è stata mista, con alcuni che vedono questa apertura a una tregua come un segnale positivo per una possibile soluzione diplomatica al conflitto in corso, mentre altri sono scettici sulle intenzioni reali della Russia e temono che questo possa essere solo un modo per consolidare il controllo sui territori occupati.
Da parte sua, Zelensky ha già dichiarato in passato che l’Ucraina non accetterà mai di cedere alle richieste della Russia riguardo ai territori occupati e che solo una soluzione diplomatica equa e giusta potrà risolvere il conflitto. La sua posizione sembra essere ferma su questo punto e non sembra disposto a fare concessioni a Putin per ottenere una tregua.
La comunità internazionale dovrà ora seguire da vicino questa situazione e cercare di mediare un accordo che possa soddisfare entrambe le parti coinvolte, evitando ulteriori scontri e violenze in una regione già provata da anni di guerra. Resta da vedere se Putin e Zelensky riusciranno a trovare un terreno comune su cui costruire una soluzione diplomatica al conflitto in corso in Ucraina.
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