La Tragedia di Jermaine Baker: Un Colpo Fatale dagli Ufficiali di Polizia
Jermaine Baker, un padre di due figli di 28 anni, è stato ucciso da un cecchino della polizia, identificato solo con il soprannome W80, durante un’operazione legata a un piano di evasione. L’incidente è avvenuto nei pressi del tribunale di Wood Green, a nord di Londra, nel dicembre 2015.
Il Contesto dell’Incidente
Baker era coinvolto in un complotto per rapire due detenuti da un mezzo di trasporto. Quando la polizia ha scoperto il piano e ha circondato l’Audi A6 rubata di Baker, la situazione è rapidamente degenerata. A causa delle finestre appannate, W80 ha aperto la portiera del passeggero senza avere una visione chiara dell’interno e ha sparato, convinto che Baker stesse estraendo un’arma.
Tuttavia, i fatti raccontano una storia diversa: Baker si trovava nel sedile anteriore del passeggero, ma non era armato; successivamente, una pistola giocattolo è stata trovata nel bagagliaio dell’Audi.
L’Inizio dell’Inchiesta
Dopo anni di battaglie legali, sono iniziate le udienze di misconduct nel caso che coinvolge W80. Le accuse principali riguardano la violazione degli standard professionali relativi all’uso della forza. Durante l’udienza, Chris McKay, presidente del panel, ha spiegato che non era giustificato credere che Baker avesse un’arma. Testimonianze hanno dimostrato che W80 non ha mai perso di vista le mani di Baker, le quali erano visibili e vuote al momento dello sparo.
W80 ha aperto il fuoco subito dopo aver aperto la portiera, mentre Baker alzava la mano sinistra, che era anche essa vuota. L’udienza ha anche rivelato che il cecchino non aveva ordinato a Baker di mettere le mani sul cruscotto prima di aprire il fuoco o non gli ha dato sufficiente tempo per adeguarsi all’istruzione.
La Visione di W80
W80, un ufficiale della polizia antiterrorismo, è stato formato per gestire situazioni ad alto rischio e dal 1998 ha avuto addestramento nell’uso delle armi. Durante la sua testimonianza, W80 ha affermato di aver sperato che Baker avesse un’arma, basandosi sulle informazioni ricevute durante le riunioni interne precedenti all’operazione. Una di queste riunioni, tenutasi all’una di notte del 11 dicembre, aveva rafforzato la sua convinzione che gli individui all’interno dell’Audi potessero essere armati e pericolosi.
Quando il veicolo è stato circondato, le finestre appannate hanno reso impossibile vedere all’interno. W80 ha dichiarato di aver visto un uomo con il volto coperto e di aver chiesto a Baker di mettere le mani sul cruscotto. Tuttavia, Baker ha alzato le mani verso una borsa slacciata sulla spalla, il che ha portato il cecchino a prendere la fatale decisione di sparare.
La Lunga Battaglia Legale
Il processo per misconduct è iniziato quasi dieci anni dopo la morte di Baker e ha suscitato un intenso dibattito pubblico e legale. Nel 2017, i procuratori avevano stabilito che non c’erano prove sufficienti per addebitare accuse penali, ma un ente di vigilanza della polizia ha richiesto un’udienza di misconduct. Questo ha dato il via a una complessa battaglia legale tra l’Independent Office for Police Conduct (IOPC) e W80, supportato dalla Metropolitan Police.
Nel 2023, la Corte Suprema si è pronunciata a favore dell’IOPC, permettendo così l’inizio dell’udienza di misconduct. È stata anche condotta un’indagine pubblica sulla morte di Baker, che si è conclusa nel 2022, stabilendo che l’operazione di polizia fosse stata legittima.
Conclusioni
Il caso di Jermaine Baker solleva domande fondamentali sui protocolli di intervento della polizia e sull’uso della forza letale in situazioni ad alto rischio. La storia di Baker è un triste promemoria dei pericoli insiti nelle operazioni di polizia e delle vite che possono cambiare tragicamente in un istante. L’udienza è stata rinviata a martedì, mentre il dibattito su giustizia e responsabilità continua a svolgersi.
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