La famiglia del poeta israelo-americano Hersh Goldberg-Polin è stata lasciata ‘devastata’ dopo che è stato trovato morto a Gaza insieme ad altri cinque ostaggi.
Il suo corpo è stato recuperato ieri insieme a quelli di Carmel Gat, 40 anni, Eden Yerushalmi, 24, Alexander Lobanov, 33, Almog Sarusi, 27, e Ori Danino, 25.
Le IDF hanno reclamato che fossero stati ‘crudelmente assassinati dai terroristi di Hamas poco prima che li raggiungessimo’ in un tunnel a Rafah, nel sud di Gaza.
Tutti erano stati rapiti dal festival musicale Nova l’7 ottobre, ad eccezione di Gat, che era stato rapito dalla comunità agricola di Be’eri.
Goldberg-Polin, 23 anni, si era nascosto in un rifugio antiaereo quel giorno, perdendo parte del suo braccio sinistro mentre cercava di respingere le granate che i militanti di Hamas avevano lanciato dentro.
I loro corpi sono stati scoperti sabato a soli mezzo miglio da dove un altro ostaggio, Qaid Farhan Alkadi, 52 anni, è stato trovato vivo la settimana scorsa.
La famiglia di Goldberg-Polin ha dichiarato: ‘Con il cuore spezzato, la famiglia Goldberg-Polin è devastata nell’annunciare la morte del loro amato figlio e fratello, Hersh.
Hersh era un giovane poeta promettente, amato da tutti coloro che lo conoscevano. La sua morte ci ha colpiti duramente, e la nostra famiglia è ora in lutto per questa tragica perdita.
Il nostro unico conforto è sapere che Hersh non è morto invano. Continueremo a onorare il suo ricordo e la sua eredità , portando avanti il suo lavoro e diffondendo il suo messaggio di pace e speranza’.
La notizia della tragica morte degli ostaggi ha scosso la comunità internazionale, con numerosi leader mondiali che hanno espresso il loro cordoglio per le vittime e condannato gli atti brutali compiuti dai terroristi di Hamas.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso che ‘ogni singolo terrorista coinvolto in questo vile crimine sarà perseguito e punito con la massima severità della legge’.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha inviato le sue condoglianza alle famiglie delle vittime e ha dichiarato che ‘gli Stati Uniti rimangono fermamente dalla parte di Israele nella lotta contro il terrorismo e la violenza’.
Anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha condannato l’omicidio degli ostaggi come ‘un atto barbaro e vigliacco’ e ha chiesto a tutte le parti coinvolte nel conflitto di rispettare il diritto internazionale e di proteggere la vita civile.
La morte di Hersh Goldberg-Polin e degli altri ostaggi è un tragico ricordo della brutalità del conflitto in corso nella regione e della sofferenza causata dalle azioni dei terroristi.
Oggi, più che mai, è importante che la comunità internazionale si unisca per combattere il terrorismo e lavorare insieme per promuovere la pace e la stabilità nella regione.
La memoria di Hersh Goldberg-Polin e degli altri innocenti uccisi non sarà dimenticata, e il loro sacrificio continuerà a ispirare coloro che lottano per un mondo più giusto e pacifico.
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