Teheran Coperta di Fumo e Polvere dopo Esplosioni Seguite da un Bombardamento Israeliano
Il 15 giugno 2025, Teheran, la capitale dell’Iran, è stata avvolta da nubi di fumo e polvere a seguito di esplosioni provocate da un bombardamento aereo israeliano. Questo evento critico ha acceso la tensione già esistente tra Iran e Israele, tensione che ha visto l’intervento degli Stati Uniti, portando alla ribalta uno dei punti strategici più critici al mondo: lo Stretto di Hormuz.
Con il conflitto che si intensifica, crescono le preoccupazioni su come questa guerra potrebbe influenzare il costante flusso di spedizioni di petrolio dal Golfo verso Europa, Stati Uniti e Asia. Oggi, tutti gli occhi sono puntati sullo Stretto di Hormuz, dopo che il Parlamento iraniano ha votato a favore della sua chiusura. Tuttavia, tale decisione deve ancora ricevere l’approvazione dal Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale del paese.
Adam Lakhani, direttore della sicurezza di International SOS, ha avvertito che la chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe causare una turbolenza di mercato ben più grande di quella dovuta all’invasione russa dell’Ucraina e alla pandemia di Covid-19. Lakhani ha commentato che il prezzo del petrolio potrebbe schizzare da 71,77 dollari attuali a ben 120 dollari al barile in uno "scenario peggiore".
In effetti, l’Iran dispone di una base navale ben consolidata nella città di Bandar Abbas e di una forte capacità navale. Lakhani ha affermato: "La preoccupazione è se decideranno di utilizzare tale leva. Stiamo monitorando la situazione con grande attenzione."
Circa un quinto dell’olio mondiale transita attraverso questa vitale via d’acqua, che separa l’Iran da Oman e Emirati Arabi Uniti, collegando il Golfo Persico con il Golfo di Oman e il Mare Arabico nell’Oceano Indiano. I petroliere che caricano da vari porti nel Golfo Persico devono passare attraverso lo Stretto di Hormuz.
Con una larghezza che va da 35 a 60 miglia, questo passaggio strategico è stato al centro delle tensioni regionali per decenni. Tuttavia, la minaccia dell’Iran di chiuderlo ha aumentato notevolmente i timori globali. Il comandante dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, Sardar Esmail Kowsari, ha dichiarato ai media locali che la chiusura di Hormuz "è in fase di considerazione" e che l’Iran prenderà la decisione migliore con determinazione. Ha aggiunto: "Le nostre mani sono completamente aperte quando si tratta di punire il nemico; la risposta militare è solo una parte della nostra risposta complessiva."
L’operatività dello Stretto di Hormuz è critica per la sicurezza energetica globale. L’impossibilità di transitare qualsiasi carico petrolifero, anche temporaneamente, può creare ritardi sostanziali nella fornitura e aumentare i costi di spedizione, elevando così i prezzi dell’energia a livello mondiale. Sebbene la maggior parte dei valichi critici possa essere bypassata utilizzando altre rotte, che spesso allungano i tempi di transito, alcuni non hanno alternative praticabili.
Lakhani ha sottolineato che la minaccia di Kowsari "deve essere presa sul serio", considerando il riorientamento della portaerei USS Nimitz e di diversi petroliere di supporto nella regione per rafforzare la presenza militare. La minaccia dell’Iran di chiudere Hormuz è arrivata dopo che un’imbarcazione ha colliso con due navi in transito, a 22 miglia nautiche a est di Khor Fakkan negli Emirati Arabi Uniti.
Le forze di sicurezza nazionali degli Emirati hanno evacuato 24 persone da un petroliero dopo la collisione. Il petroliera ADALYNN, diretta verso il Canale di Suez in Egitto, è stata coinvolta nell’incidente accaduto nel Golfo di Oman. Secondo la società di sicurezza marittima britannica Ambrey, la causa dell’incidente non è "collegata a questioni di sicurezza".
Fonti navali citate da Reuters hanno avvertito che l’interferenza elettronica con i sistemi di navigazione delle navi commerciali è aumentata notevolmente negli ultimi giorni attorno allo Stretto e al Golfo più ampio, influenzando le operazioni delle imbarcazioni. Esperti del settore marittimo riferiscono che i proprietari delle navi sono sempre più cauti nell’utilizzare questa via d’acqua, con alcuni che hanno incrementato la sicurezza e altri che hanno cancellato rotte.
Il voto sullo Stretto di Hormuz arriva dopo che l’amministrazione statunitense ha annunciato di aver bombardato con bombe "bunker buster" tre siti nucleari strategici. In questo contesto crescente di tensione, è evidente che la situazione rimane fragile e altamente imprevedibile, influenzando il mercato energetico globale e le dinamiche geopolitiche nella regione.
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