Turisti bloccati per oltre 17 ore a causa di passeggeri fumatori: la drammatica storia di un volo TUI
Un increscioso episodio ha sconvolto un volo TUI in partenza da Cancun, Messico, e diretto all’aeroporto di Londra Gatwick. Martedì 8 luglio, pochi minuti dopo il decollo, il pilota ha avvisato che due passeggeri erano stati colti a fumare nei bagni dell’aeromobile. Nonostante il primo avvertimento, i due continuavano a infrangere le regole, costringendo il volo a una deviazione imprevista.
La deviazione del volo e l’atterraggio a Bangor
Dopo un’ora di volo, il pilota ha informato i passeggeri della situazione. Se il fumo fosse continuato, la deviazione sarebbe stata inevitabile. Con un ritmo di attesa crescente, la situazione è esplosa: dopo altre tre ore e mezza di viaggio, l’aereo è stato dirottato verso l’aeroporto internazionale di Bangor, nel Maine, Stati Uniti.
Una volta atterrati, i due passeggeri problematici sono stati rimossi dall’aeromobile, ma i restanti viaggiatori hanno dovuto restare nei loro posti per ulteriori cinque ore in attesa di sviluppi. Terry Lawrance, un passeggero di 66 anni, ha descritto l’atmosfera tesa a bordo. Il pilota ha fatto sapere che l’equipaggio non avrebbe potuto continuare a lavorare oltre il limite legale consentito.
Un’accoglienza da incubo nell’aeroporto di Bangor
Dopo l’atterraggio, i passeggeri sono stati costretti a rimanere in attesa in una sala d’attesa in condizioni tutt’altro che favorevoli. La descrizione di Terry è allarmante: ha paragonato l’area a un “campo di battaglia”, con letti a campa allineati e passeggeri in preda alla frustrazione. Non avendo la possibilità di lasciare l’aeroporto a causa delle leggi sull’immigrazione statunitensi, molti si sono ritrovati in una situazione di stallo.
Terry ha raccontato che, dopo un’attesa prolungata, finalmente è stata predisposta una volo di emergenza dal Regno Unito per riportare tutti i passeggeri a casa. Tuttavia, anche in questo caso, la situazione non era delle migliori.
Attese interminabili e disagi
I passeggeri sono stati tenuti in attesa per oltre 12 ore, il che ha portato a un crescente malcontento. Terry ha affermato che ci sono voluti “quattro o cinque ore” prima che venisse loro offerta anche solo una bevanda. “Eravamo lì da oltre 12 ore, e la situazione è diventata insostenibile. Tutti erano frustrati”, ha raccontato.
Le cose non miglioravano: nonostante pochi cuscini e materassi ad aria venissero distribuiti, sembra che i passeggeri abbiano dovuto lottare per ottenere un posto. “Era una vera e propria caccia al tesoro – sembrava un’area di guerra. Tutti i nostri bagagli erano ancora sull’aereo mentre noi aspettavamo”, ha aggiunto Terry.
La ripresa e il rientro a casa
Finalmente, il volo di emergenza è decollato mercoledì alle 15:00 ora locale, riportando i passeggeri sani e salvi a casa. Questo episodio ha lasciato i viaggiatori con un misto di sollievo e frustrazione, un’esperienza che difficilemente dimenticheranno.
In seguito all’incidente, Metro ha tentato di contattare TUI, che ha scelto di non commentare. In questo caso, la storia di Terry è un monito su come il comportamento irresponsabile di pochi possa influenzare drasticamente il viaggio di molti.
Concludendo, nonostante i disagi vissuti, tutti i passeggeri rientrarono a casa. Ma il viaggio di ritorno sarà ricordato come un emblema di come la prudenza e il rispetto delle norme siano essenziali, soprattutto in situazioni di alta pressione come quelle dei viaggi aerei.
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