Papa Leone XIV esorta Monaco, il paradiso fiscale dei miliardari, ad aiutare i poveri
Papa Leone XIV ha lanciato un appello ai super-ricchi del mondo affinché utilizzino la loro ricchezza per contribuire al benessere di coloro che si trovano in difficoltà durante una visita a Monaco. Questo viaggio, che ha avuto luogo in elicottero, ha rappresentato la prima visita papale nel principato in quasi 500 anni.
Conosciuto come uno dei rifugi per miliardari sulla Costa Azzurra, Monaco è un microstato che vanta un alto numero di yacht di lusso e residenze discutibili. La Santa Sede ha sottolineato che il papa desiderava dimostrare come anche i piccoli paesi possano avere un impatto significativo sulla scena mondiale.
Al suo arrivo al eliporto, Papa Leone XIV è stato accolto dal Principe Alberto II e dalla Principessa Charlene. Poco dopo, nel cortile del Palazzo del Principe, membri della famiglia reale attendevano l’arrivo del papa, le donne vestite di nero e con copricapi in pizzo. La Principessa Charlene, con l’onore di indossare bianco grazie al ‘privilège du blanc’ concesso dal Vaticano ai sovrani cattolici, ha ricevuto il papa in un clima di solennità.
Durante il suo discorso dall’alto del balcone del palazzo, Papa Leone ha esortato Monaco, il paese con la maggiore concentrazione di miliardari per capita al mondo, a utilizzare la propria ricchezza, la propria influenza e il ‘dono della piccolezza’ per il bene comune. “Ogni bene messo nelle nostre mani”, ha affermato il papa, “comporta una necessità intrinseca di non essere trattenuto, ma di essere condiviso, affinché la vita di ciascuno possa migliorare”.
Leone XIV ha evidenziato l’importanza di questa condivisione, specialmente in un momento storico in cui “la manifestazione del potere e la logica dell’oppressione stanno danneggiando il mondo e mettendo a rischio la pace”. Con un tono fermo, ha denunciato quelle che ha definito le crescenti “fessure tra i poveri e i ricchi”, un tema di grande rilevanza in una società sempre più segnata dalle disuguaglianze.
Dopo aver parlato ai residenti del principato, Papa Leone si è recato nella cattedrale di Monaco, dove ha esortato i cattolici a diffondere la loro fede e a “promuovere la vita di ogni uomo e donna dalla concezione fino alla morte naturale”. Questi termini sono spesso utilizzati dalla Chiesa per esprimere la sua posizione contro l’aborto e l’eutanasia, evidenziando la posizione della religione cattolica nella società europea.
Monaco rimane uno dei pochi paesi europei in cui il cattolicesimo è la religione ufficiale dello stato. Rinomata non solo per le sue attrazioni turistiche e per il Gran Premio di Formula 1, la città-stato è anche nota per i suoi incentivi fiscali favorevoli.
Durante il soggiorno del papa, non sono mancati i protocolli tipici di una visita papale ufficiale, ma la folla che lo ha accolto nelle strade del piccolo paese non era particolarmente numerosa. Le strade erano relativamente vuote mentre Leone XIV percorreva il piccolo territorio (superficie di soli 0,8 miglia quadrate) su una popemobile all’aperto.
Eletto a maggio per succedere al compianto Papa Francesco, Leone XIV ha effettuato il suo viaggio a Monaco poco dopo la sua elezione, segnando solo la sua seconda uscita al di fuori dell’Italia. Si prevede che il pontefice intraprenderà un anno intenso di viaggi, con tappe già programmate in Africa e Spagna. A 70 anni, il papa è ancora relativamente giovane e in buona salute.
La visita di Papa Leone XIV a Monaco, arricchita da significati profondi e da richieste concrete di solidarietà, rappresenta un invito diretto affinché i cittadini più abbienti del mondo agiscano in favore della giustizia sociale. Questo messaggio di condivisione e responsabilità, lanciato nel cuore di un luogo noto per la sua opulenza, risuona come un importante canto di speranza in un’epoca in cui le disparità economiche sembrano crescere.
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