Un padre è stato condannato a pagare quasi 20.000 sterline, di cui 11.000 a un uomo morto, dopo aver cercato di recuperare la palla del figlio che piangeva nel giardino di un vicino.
Chaim Adler, 35 anni, ha raccontato a MailOnline che “ha cercato di chiedere gentilmente” quando un vicino ha rifiutato di restituire la palla dell’ottenne figlio mentre visitava i genitori a Golders Green, a nord di Londra.
Parlando del vicino avvocato Warren Bergson, Chaim ha detto: “Ha urlato contro mio figlio e lo ha lasciato in lacrime.
“È stato molto turbato e sono andato a casa per parlare con lui e riavere indietro la palla.
“Mia zia viveva nella casa e ci aveva dato il permesso di entrare in giardino in qualsiasi momento. I Bergson vivevano in un appartamento ai margini del giardino.
“La prima volta che la palla è finita lì non ero nemmeno in casa ma quando ha urlato contro mio figlio e ha rifiutato di restituirla sono andato da lui per chiedergliela indietro.”
Invece ha ottenuto “cinque anni di inferno” dopo che l’esperto di legge motoristica Bergson e la moglie psicologa, la dottoressa Edel McAndrew-Bergson, lo hanno citato in giudizio per trespasso e molestie.
Secondo Chaim, la situatione è iniziata con un semplice tentativo di recuperare una palla, ma si è trasformata in un lungo conflitto legale.
Chaim ha affermato che Bergson lo ha minacciato di chiamare la polizia durante il primo incontro per la palla, che si è poi trasformato in un litigio legale di cinque anni.
L’avvocato dei Bergson, Ian Cooper, ha difeso la loro posizione sostenendo che Chaim è entrato in giardino senza permesso e ha fatto commenti minacciosi durante l’incontro.
Secondo quanto riportato, la questione è diventata un rancoroso conflitto legale, con entrambe le parti che cercano giustizia e risarcimento.
Chaim ha dichiarato che la sua famiglia ha subito un grande stress e disagio a causa di questa controversia e che spera che tutto possa essere risolto al più presto.
La questione solleva importanti questioni sul rapporto tra vicini e sulla risoluzione dei conflitti. Come vicini, è importante rispettare le proprietà e i confini degli altri, evitando di arrecare disturbo o disagio.
Inoltre, è fondamentale cercare di risolvere i conflitti in modo pacifico e rispettoso, evitando che si trasformino in lunghe battaglie legali che possono causare ancora più stress e tensione.
Adler ha dichiarato che spera che questa esperienza possa portare ad una maggiore consapevolezza dei diritti e dei doveri dei vicini, nonché alla necessità di una maggiore comprensione e rispetto reciproco.
In conclusione, la vicenda del padre che è stato condannato a pagare una somma considerevole per aver cercato di recuperare una palla dal giardino di un vicino solleva importanti questioni sulla convivenza tra vicini e sulla risoluzione dei conflitti. Speriamo che situazioni simili possano essere risolte in modo pacifico e rispettoso, evitando lunghe e dannose battaglie legali.
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