Tragico incidente per un pilota di deltaplano britannico durante una gara in Italia
Ieri, un pilota britannico di deltaplano ha perso la vita dopo che il suo aereo ha perso altitudine e si è schiantato in un bosco durante una competizione internazionale di volo nel nord Italia. Jon Gatfield, 68 anni, ha avuto l’incidente alle pendici del Monte Grem, a Bergamo, in Lombardia, durante il FAI Sailplane Grand Prix.
La gara era iniziata nella giornata di ieri a Varese, vicino al confine svizzero. Secondo gli organizzatori, Jon stava volando da solo sul suo deltaplano motorizzato quando, intorno alle 15:30, ha cominciato a perdere improvvisamente altitudine. Un altro pilota partecipante alla gara ha notato l’atterraggio anomalo e ha lanciato l’allerta.
I soccorsi, compresi i vigili del fuoco, le squadre di soccorso in montagna e un servizio di elisoccorso, sono giunti sul luogo dell’incidente in pochi minuti, ma non sono riusciti a salvare Jon. Il pilota britannico, con anni di esperienza, stava gareggiando insieme a 15 altri piloti di deltaplano provenienti da tutta Europa in questo prestigioso evento.
Fonti locali riferiscono che Jon aveva vinto la gara di apertura della competizione il giorno precedente, completando un percorso di 205 chilometri in poco più di due ore. I piloti erano attesi per completare il percorso tra le montagne prima di tornare all’aeroporto vicino al confine svizzero. Alcuni escursionisti presenti nei pressi del Monte Grem hanno raccontato di aver inizialmente osservato diversi deltaplani che sorvolavano il cielo sopra le montagne prima di comprendere che qualcosa era andato storto. Un testimone ha dichiarato: “Ho visto il deltaplano cadere e ho sentito l’impatto.”
Le autorità competenti hanno avviato un’indagine per capire se l’incidente possa essere stato causato da un’emergenza medica, un problema tecnico o un errore del pilota. I Carabinieri di Clusone hanno aperto un’inchiesta sotto la supervisione della procuratrice Giulia Angeleri, mentre l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo dell’Italia ha annunciato l’invio di ispettori sul luogo dell’incidente.
In seguito alla tragedia, gli organizzatori della competizione hanno sospeso le restanti gare. In una dichiarazione ufficiale, hanno espresso il loro profondo rammarico: “Con grande tristezza, l’organizzazione del FAI Sailplane Grand Prix annuncia la tragica perdita del pilota britannico Jon Gatfield durante l’apertura della tredicesima serie a Varese. Nonostante la rapida e coordinata risposta, abbiamo perso un amico profondamente stimato e un pilota dedicato.”
Gli organizzatori hanno anche descritto Jon come una figura ben conosciuta nella comunità internazionale dei deltaplani, avendo partecipato a numerose competizioni europee e mondiali nel corso degli anni. Jon era amato e rispettato non solo per le sue abilità come pilota, ma anche per il suo contributo alla crescita e alla promozione della disciplina del volo silenzioso.
Le notizie circa l’incidente hanno suscitato grande commozione non solo in Italia, ma in tutta Europa, dove molti piloti e appassionati di volo silenzioso hanno espresso le loro condoglianze attraverso vari canali social. La comunità del volo è in lutto, e la notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente chi lo conosceva.
Il mondo del volo è noto per la sua bellezza e la sua libertà , ma anche per i rischi che comporta. Incidente come quello di Jon ci ricordano quanto possa essere fragile la vita e l’importanza di praticare il volo in sicurezza e con rispetto per le norme di sicurezza.
In attesa di ulteriori sviluppi sull’inchiesta, abbiamo l’opportunità di riflettere non solo sulla vita di Jon, ma anche sull’importanza di una comunità unita e solidale, in cerca di sicurezza e perfezione nel volo.
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