Una Marcia Contro l’Antisemitismo a Londra
Circa 60.000 persone hanno sfilato nel centro di Londra per combattere un’ondata di antisemitismo che molti ritengono stia diventando “normalizzata” nella società britannica. L’evento ha visto la partecipazione del ex ministro conservatore Michael Gove, del vice leader di Reform UK Richard Tice e del rabbino capo Ephraim Mirvis, i quali si sono uniti per guidare la marcia verso Parliament Square, il giorno dopo che 200.000 attivisti pro-Palestina avevano occupato la stessa area.
Un Appello a “Svegliarsi”
Durante il suo intervento a Parliament Square, il rabbino capo Ephraim Mirvis ha esortato il Regno Unito a “svegliarsi”. Ha dichiarato: “Dopo l’attacco a Israele del 7 ottobre 2023, abbiamo assistito a un’esplosione di odio in tutto il Regno Unito. Un rapporto sostenuto dal governo ci ha recentemente informato che l’antisemitismo è diventato normalizzato tra la classe media britannica”.
Mirvis ha continuato: “Ci si può aspettare di vedere pregiudizi anti-ebraici nella nostra vita professionale, nella nostra vita culturale e nei luoghi pubblici. L’antisemitismo è diffuso in tutto il Regno Unito. Lo vedrete, lo sentirete, lo percepirete”.
Un Momento di Ricordo
La marcia ha previsto anche un minuto di silenzio in memoria delle 1.200 persone uccise il 7 ottobre 2023 e per mantenere alta l’attenzione su coloro che rimangono prigionieri nei sotterranei di Gaza. Un attivista ha suonato lo shofar, un corno di montone, tradizionalmente utilizzato all’approccio del Nuovo Anno ebraico.
La Campagna contro l’antisemitismo ha scritto su X: “È un appello chiaro a svegliarsi, e nessun messaggio è più importante in questo momento per il Regno Unito”.
Una Questione di Inclusività e Tolleranza
Michael Gove ha dichiarato al Jewish Chronicle: “Penso sia assolutamente vitale che persone di ogni provenienza stiano al fianco della comunità ebraica in questo momento. C’è stato un livello senza precedenti di odio e pregiudizio diretto verso la comunità ebraica, sia nelle nostre strade che online. Dobbiamo inviare un messaggio chiaro che siamo contro il pregiudizio e l’odio e a favore dell’inclusività e della tolleranza”.
Ha aggiunto: “È particolarmente importante farlo perché la storia ci insegna che la salute e la sicurezza della comunità ebraica sono invariabilmente allineate a quanto sia forte, libera e accogliente una società ”.
La Situazione Attuale
Il momento della marcia coincide con il rapporto della charity Community Security Trust, che ha registrato 76 aggressioni violente contro ebrei nei primi sei mesi del 2025, tre delle quali classificate come violenza estrema.
In concomitanza, l’ex presidente Donald Trump ha emesso quello che ha definito il suo “ultimo avvertimento” a Hamas, esortando il gruppo militante palestinese a accettare un accordo per liberare gli ostaggi da Gaza. In un post sulla sua piattaforma Truth Social, ha affermato: “Gli israeliani hanno accettato le mie condizioni. È tempo che anche Hamas accetti. Ho avvertito Hamas delle conseguenze di non accettare. Questo è il mio ultimo avvertimento, non ci sarà un altro!”.
Le Proteste
Quasi 900 manifestanti sono stati arrestati durante una manifestazione a Londra contro il divieto di “Palestine Action” come gruppo terroristico. Si stima che circa 1.500 persone abbiano partecipato alla protesta a Parliament Square, mentre la polizia ha condannato gli “abusi intollerabili” subiti dai suoi agenti.
Gli organizzatori, il gruppo di attivisti Defend Our Juries (DOJ), hanno insistito sul fatto che il raduno fosse “l’immagine di una protesta pacifica”, con partecipanti seduti e con cartelli, e hanno chiesto al nuovo ministro dell’Interno Shabana Mahmood di annullare il divieto “non applicabile”.
Tra le oltre 900 persone detenute, anche Carolyn Gelenter, figlia di un sopravvissuto all’Olocausto, che ha dichiarato: “Questa è davvero una legge draconiana. Come ebrea, e molti ebrei si pongono questa domanda, mi chiedo cosa avrei fatto se fossi vissuta nella Germania nazista. Ho una risposta ora. Oggi nel mondo c’è il fascismo e mi sento costretta a fare qualcosa”.
Conclusioni
La marcia contro l’antisemitismo a Londra rappresenta un importante momento di unità e solidarietà , evidenziando la necessità di una risposta collettiva contro l’odio e l’intolleranza. In un contesto storico fragile, è fondamentale per la società britannica affrontare l’antisemitismo e promuovere valori di inclusività e rispetto.
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