Scoperta e Disinnesco di una Bomba della Seconda Guerra Mondiale a Hong Kong
Venerdì scorso, Hong Kong è diventata il teatro di un’operazione di disinnesco dopo che una bomba della Seconda Guerra Mondiale è stata rinvenuta in un cantiere. Questo ritrovamento ha spinto le autorità a evacuare migliaia di residenti dalle loro abitazioni, sottolineando l’urgenza e i rischi associati a tale evento.
La bomba, del peso di circa 1.000 libbre (450 kg) e lunga 1,5 metri, è stata trovata “intatta” da lavoratori edili a Quarry Bay, un’importante area commerciale situata sul lato occidentale dell’isola di Hong Kong. Secondo il funzionario di polizia Andy Chan Tin-Chu, l’oggetto è stato confermato come una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
Le autorità hanno richiesto con urgenza l’evacuazione di circa 6.000 persone provenienti da 1.900 abitazioni, dato l'”eccezionale alto rischio” legato all’operazione di disinnesco. Le operazioni per neutralizzare l’ordigno sono iniziate venerdì e si sono concluse oggi alle 11:30.
Hong Kong, durante la guerra sino-giapponese, è stata occupata dalle forze giapponesi e ha giocato un ruolo importante anche nella Seconda Guerra Mondiale. La bomba ritrovata si pensa sia stata lanciata dalle forze statunitensi negli ultimi stadi del conflitto. Le forze alleate, inclusi gli Stati Uniti, avevano come obiettivo il porto strategico di Hong Kong per interrompere le linee di rifornimento giapponesi e danneggiare infrastrutture chiave.
Suryanto Chin-chiu, un ufficiale senior del team di disinnesco, ha spiegato che la squadra ha neutralizzato l’ordigno praticando un foro di 30 cm sull’arma e successivamente bruciando il suo contenuto. Ha dichiarato: “La sua potenza è praticamente intatta da quando è stata lanciata nel 1945. È stata realizzata meticolosamente in arsenali con l’unico scopo di causare distruzione di massa. È stata progettata per rimanere sempre in uno stato funzionante.”
Il professor Kwong Chi-man, storico esperto di questi eventi, ha ipotizzato che la bomba disinnescata possa essere una delle sei esplosioni rilasciate dalla Forza Aerea degli Stati Uniti nel cantiere navale di Taikoo nell’aprile del 1945. Con un tasso di “dud” che può arrivare fino al 20%, ha avvertito che potrebbero esserci ulteriori bombe inesplose nella città.
Questo non è il primo episodio di questo tipo a Hong Kong. Nel febbraio 2020, circa 300 ospiti di hotel e fedeli sono stati costretti a evacuare gli edifici nella zona residenziale di Happy Valley dopo che una bomba militare statunitense del peso di 454 kg è stata scoperta in un cantiere. Inoltre, nel 2017, un’altra bomba della Seconda Guerra Mondiale costrinse 1.300 persone a lasciare le loro abitazioni nel distretto residenziale di Wan Chai.
La scoperta e il disinnesco di ordigni della Seconda Guerra Mondiale rappresentano un rischio concreto per i residenti di Hong Kong, un monito delle cicatrici lasciate dai conflitti del passato. Gli esperti avvertono che, mentre le operazioni di disinnesco proseguono, la città deve rimanere vigile e preparata a gestire le potenziali minacce rappresentate da esplosivi rimasti nel suolo, testimoni silenziosi di una storia complessa e tumultuosa.
In conclusione, gli eventi di ieri evidenziano non solo la necessità di una continua sorveglianza e gestione dei siti storici di conflitto, ma anche la resilienza della comunità di Hong Kong nell’affrontare queste sfide. Le autorità e i residenti devono collaborare per garantire la sicurezza e preservare la memoria storica di una città che ha vissuto eventi così devastanti. La comunità di Hong Kong può continuare a vivere e prosperare, ma solo se si affrontano queste minacce con determinazione e cautela.
#leggolondra


