Sin da giovane ho faticato con il mio genere. Mi sentivo molto a disagio nei vestiti da ragazza come abiti, gonne e (dio non voglia) collant. Ero solita sedermi “come un ragazzo”, con le gambe divaricate, cosa che, beh, non faceva felice nessuno nella mia famiglia. Crescere queer in Russia mi ha fatto sentire apprensiva per la maggior parte del tempo. ร solo dal mio trasferimento a Londra che ho trovato tranquillitร .
Il vero dramma legato alla mia identitร รจ iniziato con i cambiamenti fisici della pubertร , che erano particolarmente angoscianti per me dodicenne. Il crescente disagio del mio corpo ha portato a qualcosa che, credo, possa ora essere descritto come una forma di autolesionismo. Ricordo vividamente di aver cercato di appiattire il mio petto con i pugni.
Il periodo dell’adolescenza รจ stato particolarmente difficile per me, in quanto mi sentivo diversa dagli altri ragazzi e ragazze della mia etร . Avevo paura di essere giudicata e ostracizzata per chi ero veramente. Questa paura costante mi ha portato ad evitare situazioni sociali e a nascondere la mia vera identitร dietro maschere e ruoli prestabiliti.
Con il passare degli anni, ho iniziato ad accettare me stessa per chi sono veramente. Ho capito che non c’รจ nulla di sbagliato nell’essere diversi dagli altri e che la diversitร รจ ciรฒ che ci rende unici e speciali. Ho iniziato a vestirmi come mi sentivo piรน a mio agio e a comportarmi in modo autentico, senza paura del giudizio degli altri.
Il momento piรน liberatorio per me รจ stato quando ho finalmente accettato la mia identitร di genere non conforme e ho deciso di vivere apertamente come queer. Mi sentivo finalmente libera di essere me stessa e di amarmi per quello che sono, senza dover piรน nascondere chi ero veramente.
Il sostegno della comunitร LGBTQ+ รจ stato fondamentale per me durante il mio percorso di accettazione e autodeterminazione. Ho trovato conforto e comprensione tra persone che hanno vissuto esperienze simili alle mie e che mi hanno incoraggiata a non avere paura di essere diversa.
Essere queer in Russia puรฒ essere un’esperienza molto isolante e pericolosa, dato il clima ostile nei confronti della comunitร LGBTQ+. Tuttavia, sono fortunata adesso di vivere a Londra, dove posso esprimere liberamente la mia identitร di genere e amare chi voglio senza paura di discriminazioni o violenze.
Nonostante le difficoltร incontrate lungo il mio percorso, non rimpiango mai di essere chi sono veramente. Essere queer non รจ solo una parte di me, รจ ciรฒ che mi rende unica e speciale. Mi sento piรน forte e piรน autentica che mai, pronta ad affrontare qualsiasi sfida che la vita mi riservi.
Il mio consiglio per chiunque stia lottando con la propria identitร di genere รจ quello di non avere paura di essere se stessi. L’autoaccettazione e l’amore per se stessi sono la chiave per la felicitร e per vivere una vita autentica e appagante. Siate fieri di chi siete e non lasciate che il giudizio degli altri vi impedisca di essere voi stessi.
#leggolondra


