Cosa Rappresenta Veramente la Strada Principale per gli Inglesi
Negli ultimi anni, un gruppo di ricercatori ha cercato di capire cosa significhi realmente la strada principale per gli abitanti del Regno Unito. Mentre molti britannici guardano indietro a un passato idealizzato, immaginando la loro strada principale perfetta, i risultati di queste ricerche offrono uno spaccato interessante e sorprendente.
Tra le preferenze degli intervistati, ben il 70% delle oltre 2.000 persone consultate ha espresso il desiderio di avere una panetteria nella propria strada principale. Altri dati rivelano che il 69% desidera parcheggi gratuiti e il 59% vorrebbe un caffè indipendente, senza catene come Starbucks. Questo chiarisce che la presenza di negozi di vape e di dolciumi americani non occupa i primi posti nella lista dei desideri degli inglesi.
Paul Grout, proprietario della macelleria MEAT N16 a Stoke Newington, fondata 15 anni fa, ha commentato: “Si tratta di avere un servizio di qualità che non si trova nelle grandi catene. Si acquisisce competenza professionale e si ha l’opportunità di conoscere i propri clienti.”
Tuttavia, alcuni marchi sono ancora considerati essenziali: il 41% degli intervistati non può rinunciare a un cornetto di salsiccia di Greggs, il 40% desidera un negozio Marks & Spencer, mentre il 39% desidera ancora un Boots.
Questa situazione emerge in un contesto in cui molti negozi storici e amati stanno chiudendo i battenti. Marchi iconici come Wilko, WH Smith e Topshop hanno visto i loro negozi chiudere, e persino un ex centro commerciale fiorente ad Ashford, nel Kent, è stato ridotto in macerie. I dirigenti del centro commerciale hanno dichiarato che non era “finanziariamente sostenibile”, a causa della declinazione del settore retail e dei costi crescenti di manutenzione.
Inoltre, la decisione di demolire e ricostruire il centro commerciale ha suscitato indignazione tra i commercianti locali. Molti di loro hanno firmato una petizione per chiedere che venga conservata almeno una parte dell’area commerciale.
Negli ultimi mesi, le notizie non hanno fatto altro che sottolineare una certa disaffezione nei confronti delle strade principali. Inoltre, i residenti di diverse aree del paese hanno manifestato il desiderio di non vedere rimpiazzati i negozi storici con catene di giochi d’azzardo, negozi di vape e altre attività di dubbia qualità . Per esempio, in Earl’s Court a Londra, si possono trovare tre negozi di scommesse a meno di un minuto l’uno dall’altro, creando insoddisfazione tra i residenti.
Un sondaggio ha rivelato anche quali attività sono maggiormente indesiderate sulle strade principali. Tra i risultati più significativi, il 68% degli intervistati ha dichiarato di voler vedere meno negozi di vape; il 66% ha sottolineato il problema dei negozi vuoti o con le serrande abbassate; il 52% ha espresso la volontà di ridurre il numero di sale giochi; il 45% ha menzionato i bookmaker, e così via. Anche se le attività come i negozi di beneficenza o le catene di caffè non sono state del tutto scartate, il desiderio di una maggiore diversità nel commercio locale è chiaro.
Charlotte Broadbent, General Manager della Faire nel Regno Unito, ha dichiarato: “Secondo molte persone, la propria strada principale è ancora il cuore della comunità . Ci ha sorpreso vedere quanto forte resta questa domanda.” Negli ultimi vent’anni, i rivenditori hanno dovuto affrontare sfide incessanti, dall’ascesa dello shopping online alla crescente attrattiva dei parchi commerciali fuori città . Tuttavia, nonostante queste problematiche, i consumatori continuano a sostenere le proprie strade principali, in particolare i negozi indipendenti.
In conclusione, emerge con chiarezza che gli inglesi desiderano una strada principale che rispecchi la loro comunità , fatta di negozi autentici e di servizi di qualità , piuttosto che catene impersonali e attività di bassa qualità . La strada principale non è solo un luogo di commercio, ma un vero e proprio simbolo di connessione sociale e culturale per le comunità locali.
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