La presa di Tel Aviv da parte di Hamas ha portato a numerose compagnie aeree internazionali a sospendere i voli fino a quando la situazione in Israele non migliori.
Secondo i media locali, finora sono state uccise almeno 700 persone in Israele, mentre il ministero della Salute di Gaza ha dichiarato che altre 413 persone sono state uccise nel territorio, tra cui 78 bambini e 41 donne.
In risposta alla situazione, le compagnie aeree statunitensi United, Delta e American hanno sospeso i voli diretti verso Tel Aviv, così come Air Canada, Lufthansa e Air France.
In una dichiarazione, United ha informato che i suoi ultimi voli da Israele sono atterrati in tarda serata di sabato e all’inizio della domenica, ma ha annunciato che i voli successivi sarebbero stati sospesi “finché le condizioni non permettessero di riprenderli”.
Anche le compagnie aeree asiatiche Hainan Airlines, Cathay Pacific e Korean Air hanno cancellato i voli per Tel Aviv, mentre diverse rotte sono state segnalate come invertite in volo.
Ieri sera, CNN ha riferito che Hamas sta rivendicando di aver preso di mira l’aeroporto Ben Gurion, il più trafficato aeroporto di Israele e il suo hub internazionale.
Secondo il canale di notizie, l’ala armata di Hamas, conosciuta come Brigate di al-Qassam Izzedine, ha affermato che “il lancio di missili era una risposta ai continui crimini e all’attacco alle case dei civili”.
Questa situazione ha causato gravi interruzioni nel traffico aereo verso e da Israele, con molte compagnie aeree che hanno rinunciato ai voli per garantire la sicurezza dei propri passeggeri.
La decisione di sospendere i voli è stata presa per evitare il rischio di attacchi o incidenti aerei a causa delle tensioni e dei combattimenti in corso.
Un numero crescente di paesi ha anche emesso avvertimenti ai propri cittadini di evitare i viaggi non essenziali verso Israele e ha invitato i propri residenti a lasciare il paese se possibile.
Negli ultimi giorni, i combattimenti tra Israele e Hamas si sono intensificati, con razzi che vengono lanciati da entrambe le parti e attacchi aerei che colpiscono sia Israele che Gaza.
La comunità internazionale ha chiesto una tregua immediata per porre fine alla violenza e avviare un processo di negoziazione per risolvere le questioni alla base dei conflitti.
Tuttavia, le speranze di una soluzione pacifica sembrano ancora remote, poiché entrambe le parti sembrano determinate a continuare la loro lotta.
La sospensione dei voli internazionali verso Tel Aviv rappresenta un altro colpo per l’industria del turismo in Israele, che era già stata gravemente colpita dalla pandemia di COVID-19.
L’aeroporto Ben Gurion è una delle principali porte d’ingresso per i turisti che visitano Israele, e la sua chiusura avrà un impatto significativo sull’economia del paese.
Al momento, non è ancora chiaro quando i voli internazionali riprenderanno. Dipenderà dalle condizioni di sicurezza e dalle decisioni delle compagnie aeree.
Nel frattempo, i passeggeri che devono viaggiare verso Israele sono invitati a contattare le rispettive compagnie aeree per informazioni sulle opzioni disponibili.
La situazione in Israele e Gaza rimane fluida e incerta, e la comunità internazionale continua a monitorare da vicino gli sviluppi e a cercare modi per raggiungere una soluzione pacifica.
Nel frattempo, migliaia di persone sono state sfollate dalle loro case e l’accesso a cure mediche e servizi essenziali è diventato difficile.
È fondamentale che la comunità internazionale offra il proprio sostegno a Israele e Gaza in questo momento di crisi umanitaria e lavori per porre fine alla violenza e ripristinare la pace nella regione.
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